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Settimo Nizzi:
" Sono molto dispiaciuto perché io, nel maggio scorso, ho
pensato che avrei potuto amministrare la città dove sono nato,
per almeno cinque anni. Per quanto mi riguarda è stata un'esperienza
entusiasmante in quanto ha contribuito tantissimo a modificare alcuni
aspetti del mio carattere e il modo in cui mi porgevo per cercare di portare
avanti programmi e progetti di sviluppo per la nostra città.
Ho avuto modo di conoscere e di capire meglio il carattere delle persone,
con dei bei momenti di confronto, sia nel Consiglio Comunale, sia all'interno
della stessa Amministrazione. D'altra parte non posso non riconoscere,
come uomo, che non mi sarei sentito totalmente appagato, qualora il TAR
avesse utilizzato due pesi e due misure nella lettura dei documenti contenenti
irregolarità, carte che io avevo avuto modo di vedere all'indomani
della mia elezione. Sono felice che un'istituzione dello Stato abbia dato
modo ai cittadini di verificare che l'interesse della giustizia è
quello generale e non corporativo.
Questa sentenza indubbiamente gratifica quelli che hanno voluto portare
all'attenzione del TAR una situazione "anomala". Questa seconda
esperienza come Sindaco di Olbia mi ha aiutato a maturare come uomo e
sono sempre più convinto di un fatto: ognuno di noi, appartenente
a una comunità locale, deve portare il suo effettivo contributo
per la crescita di questa comunità. Dal punto di vista personale
sono disponile ad impegnarmi in una nuova campagna elettorale ma saranno
i partiti politici a scegliere il candidato migliore.
Quanto ai tanti lavori avviati in città e alle grandi opere pubbliche
in corso di realizzazione, vorrei tranquillizzare i nostri concittadini:
i lavori andranno avanti. Anche se non sono più il Sindaco, ho
tutto l'interesse come cittadino a seguire le opere e a stimolare tutti
quelli che dovranno agire. Il Commissario Prefettizio lavorerà
a contatto con la struttura amministrativa e i dipendenti del Comune continueranno
le loro attività. Prima avevano un Sindaco a cui rispondere, nei
prossimi mesi avranno un Commissario Prefettizio a cui, sono certo, daranno
risposte con la stessa serietà e celerità che hanno dimostrato
sino ad oggi".
Carlo Marcetti:
"Non sono sorpreso della sentenza perché
da, tempo, era nell'aria questo rischio. Per quello che mi riguarda, viene
meno un'esperienza particolare, anomala che, però, ha consentito
al Consiglio Comunale di Olbia di lavorare molto intensamente e di produrre
molti atti di governo.
Pur nella diversità di posizioni, abbiamo trovato spazi di dialogo
politico importanti che sono serviti ad affrontare i problemi della città.
Giudico positivamente questa esperienza anche perché il confronto
secco, talvolta artificioso, non ha caratterizzato questa parte della
vita politica amministrativa. Tutti abbiamo cercato di valorizzare gli
elementi di incontro piuttosto che quelli di differenziazione.
Quanto alla nuova campagna elettorale; personalmente credo che nessuno
abbia voglia di pensarci in questo momento. Significa affrontare una competizione
che noi tutti abbiamo cercato di allontanare il più possibile e
che, unita al commissariamento, farà probabilmente pagare costi
pesanti alla città".
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