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  Lotta al randagismo e nuove regole per gli amici a quattro zampe.

Con > l'ordinanza n.119 del 26.06.02 il sindaco Settimo Nizzi ha dato disposizioni per la lotta al randagismo ed emanato una serie di regole a tutela della salute, dell'incolumità delle persone e del decoro pubblico. Il provvedimento è stato predisposto, viste le leggi regionali già emanate e preso atto delle numerose segnalazioni da parte di cittadini, Enti Pubblici e privati sull'incremento dei casi di randagismo canino, cagionato principalmente dal deprecabile fenomeno dell'abbandono e della mancata custodia dei cani da parte dei proprietari. Si è anche ritenuto opportuno, nell'ottica del riconoscimento della dignità degli animali e della salvaguardia del diritto alla vita, regolamentare il rapporto uomo-animale-ambiente, attribuendo dei precisi obblighi ai proprietari e detentori di animali. Si è reso quindi necessario, redigere un provvedimento atto a prevenire e
reprimere i comportamenti che influiscono negativamente
sulla sicurezza delle persone, sulla salubrità dell'ambiente e sul decoro. Con decorrenza immediata, sul territorio comunale, è fatto assoluto divieto di:
- mettere in atto comportamenti lesivi nei confronti degli animali, contrari alla loro natura biologica e sociale ed alla normativa vigente in materia.
- abbandonare gli animali.
- abbandonare in spazi pubblici, adibiti a passaggio pedonale o in zone di verde pubblico attrezzato a giardino le deiezioni depositate dagli animali. Detti rifiuti dovranno invece essere raccolti a mezzo di paletta, riposti in idoneo sacchetto integro, convenientemente chiuso e depositato nei contenitori o cassonetti per la raccolta della R.S.U.
- lasciare incustoditi i cani in luoghi od aree pubbliche. Nelle aree verdi attrezzate per il gioco dei bambini, durante le loro passeggiate in luogo pubblico o aperto al pubblico è vietato altresì condurre cani privi di guinzaglio o museruola.
- lasciare incustoditi i cani in prossimità di aree adibite al pascolo delle greggi.
- addestrare cani per guardia o altri scopi ricorrendo a violenze o percosse che traumatizzino i cani stessi.
-
detenere animali in spazi angusti e/o privi dell'acqua o del cibo necessario o esposti a rigori climatici tali da nuocere alla loro salute, oppure privarli dei necessari contati sociali tipici della loro specie.
- effettuare sul territorio del Comune spettacoli o altri intrattenimenti pubblici, che comportino maltrattamento di animali e/o comportamenti contrari alla loro dignità ed al loro rispetto ed inducano le persone ed i bambini in particolare ad apprendere una conoscenza distorta dei principi etologici ed ecologici.
- possedere cani non regolarmente iscritti all'anagrafe canina ai sensi di legge.
- per i canili privati, cedere cani e gatti, per qualsiasi scopo a qualsiasi istituto o laboratorio di ricerca abilitato a svolgere vivisezione o sperimentazione animale.
Fatte salve le responsabilità penali in materia, le trasgressioni saranno punite, ai sensi della L.R.18 maggio 1994, n.21, mediante l'applicazione delle sanzioni amministrative previste per le singole fattispecie di violazione contemplate nel presente atto.
L'ordinanza, immediatamente esecutiva, sarà pubblicata per 15 giorni all'Albo Pretorio del Comune.
La Polizia Municipale e chiunque altro spetti, sono incaricati di vigilare sulla sua corretta osservanza, e di applicare le sanzioni previste dalla medesima.