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Lotta
al randagismo e nuove regole per gli amici a quattro zampe.
Con > il sindaco Settimo Nizzi ha dato disposizioni per
la lotta al randagismo ed emanato una serie di regole a tutela della salute,
dell'incolumità delle persone e del decoro pubblico. Il provvedimento
è stato predisposto, viste le leggi regionali già emanate
e preso atto delle numerose segnalazioni da parte di cittadini, Enti Pubblici
e privati sull'incremento dei casi di randagismo canino, cagionato principalmente
dal deprecabile fenomeno dell'abbandono e della mancata custodia dei cani
da parte dei proprietari. Si è anche ritenuto opportuno, nell'ottica
del riconoscimento della dignità degli animali e della salvaguardia
del diritto alla vita, regolamentare il rapporto uomo-animale-ambiente,
attribuendo dei precisi obblighi ai proprietari e detentori di animali.
Si è reso quindi necessario, redigere un provvedimento atto a prevenire
e
reprimere i comportamenti che influiscono negativamente
sulla sicurezza delle persone, sulla salubrità dell'ambiente e
sul decoro. Con decorrenza immediata, sul territorio comunale, è
fatto assoluto divieto di:
- mettere in atto comportamenti lesivi nei confronti
degli animali, contrari alla loro natura biologica e sociale ed alla normativa
vigente in materia.
- abbandonare gli animali.
- abbandonare in spazi pubblici, adibiti a passaggio
pedonale o in zone di verde pubblico attrezzato a giardino le deiezioni
depositate dagli animali. Detti rifiuti dovranno invece essere raccolti
a mezzo di paletta, riposti in idoneo sacchetto integro, convenientemente
chiuso e depositato nei contenitori o cassonetti per la raccolta della
R.S.U.
- lasciare incustoditi i cani in luoghi od aree pubbliche.
Nelle aree verdi attrezzate per il gioco dei bambini, durante le loro
passeggiate in luogo pubblico o aperto al pubblico è vietato altresì
condurre cani privi di guinzaglio o museruola.
- lasciare incustoditi i cani in prossimità di
aree adibite al pascolo delle greggi.
- addestrare cani per guardia o altri scopi ricorrendo
a violenze o percosse che traumatizzino i cani stessi.
- detenere animali in spazi angusti e/o privi dell'acqua
o del cibo necessario o esposti a rigori climatici tali da nuocere alla
loro salute, oppure privarli dei necessari contati sociali tipici della
loro specie.
- effettuare sul territorio del Comune spettacoli o altri
intrattenimenti pubblici, che comportino maltrattamento di animali e/o
comportamenti contrari alla loro dignità ed al loro rispetto ed
inducano le persone ed i bambini in particolare ad apprendere una conoscenza
distorta dei principi etologici ed ecologici.
- possedere cani non regolarmente iscritti all'anagrafe
canina ai sensi di legge.
- per i canili privati, cedere cani e gatti, per qualsiasi
scopo a qualsiasi istituto o laboratorio di ricerca abilitato a svolgere
vivisezione o sperimentazione animale.
Fatte salve le responsabilità penali in materia,
le trasgressioni saranno punite, ai sensi della L.R.18 maggio 1994, n.21,
mediante l'applicazione delle sanzioni amministrative previste per le
singole fattispecie di violazione contemplate nel presente atto.
L'ordinanza, immediatamente esecutiva, sarà pubblicata per 15 giorni
all'Albo Pretorio del Comune.
La Polizia Municipale e chiunque altro spetti, sono incaricati di vigilare
sulla sua corretta osservanza, e di applicare le sanzioni previste dalla
medesima.
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