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L'altra
Gallura da valorizzare: idee per un turismo nuovo L'altra
Gallura, per molti versi ancora tutta da scoprire e da valorizzare, è
stata al centro di un dibattito e grande protagonista del documentario
intitolato "Il nido del gallo", proiettato nei giorni scorsi
presso la sala "Bingo" di Olbia. Il filmato della durata di
50 minuti, nasce da un progetto di Pier Giacomo Pala che ha firmato anche
la regia; il montaggio e la fotografia sono di Giorgio Cabras; testi e
voce di Lisa Corimbi. Il documentario "guida" lo spettatore
in un viaggio affascinante e mai banale, alla scoperta di 9 paesi della
Gallura interna. Una breve prefazione introduce le monografie, della durata
di cinque minuti ognuna, dedicate ad Aglientu, Aggius, Bortigiadas, Luogosanto,
Luras, Telti, Tempio, Trinità d'Agultu e S.Antonio di Gallura.
Trattandosi di una guida turistica a tutti gli effetti, l'opera, prodotta
dal Gal, ha ottenuto i finanziamenti della Comunità Europea.
Grazie a questo lavoro, i turisti, ma non solo loro, possono conoscere
luoghi, monumenti e tradizioni di una Gallura diversa e straordinaria.
Il documentario ha avuto un presentatore d'eccezione nel segretario territoriale
della Cisl, Salvo Manca che lo ha utilizzato come valido "aggancio"
per lanciare il tema della diversificazione dell'offerta turistica. "Questo
obiettivo, se centrato, può consolidare le nostre posizioni sul
mercato e conquistare nuovi flussi turistici ma deve essere necessariamente
perseguito per evitare lo scollamento tra dimensione urbana e rurale,
tra le zone costiere e l'interno dell'isola". Lo stesso concetto
è stato ribadito dal prof. Tonino Fadda, docente di sociologia
all'Università di Sassari, che ha evidenziato una richiesta sempre
più pressante di "informazioni e notizie culturali" da
parte del turista dei nostri tempi a cui non basta più la "vacanza
da spiaggia, sole e mare" e vuole invece approfondire la storia,
le tradizioni e i costumi della località che lo ospita e dei suoi
dintorni. Cristina Ricci, presidentessa dell'associazione culturale italo-tedesca,
nel suo intervento ha sollecitato un maggiore impegno, da parte degli
operatori turistici, finalizzato al miglioramento della qualità
e alla diversificazione dei servizi offerti.
Anche il problema della stagionalità che caratterizza il turismo
in Sardegna potrebbe essere affrontato e superato grazie ad un lavoro
integrato. Il ruolo fondamentale nella promozione del territorio svolto
dalle Aziende Autonome di Soggiorno e Turismo, è stato sottolineato
dal Commissario Straordinario della Aast di Olbia, Giulio Careddu. "Le
Aziende, pur facendo i conti con budget ridotti all'osso, si impegnano
attivamente e concretamente nell'ambito della promozione e dei servizi
turistici. Sopprimere le Aziende, porterebbe sicuramente ad una penalizzazione
dei territori, soprattutto di quelli periferici".
Della tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale gallurese ha parlato
il Sindaco di Olbia Settimo Nizzi che ha ribadito il suo impegno in questa
direzione.
Da segnalare anche l'intervento di Claudio Miorelli, direttore affari
societari di Meridiana. La sua è stata una critica, supportata
da tutta una serie di dati, al modello scelto per l'attuazione della continuità
territoriale che avrebbe evidenziato notevoli carenze e storture. Soprattutto
per quanto riguarda le tariffe poco incentivanti applicate ai non residenti
e l'obbligo delle compagnie di garantire un numero fisso di voli giornalieri,
anche quando non c'è domanda. "Meridiana è favorevole
alla continuità territoriale- ha precisato Miorelli- ma bisognava
arrivarci attraverso la fine del monopolio e una maggiore flessibilità
nell'offerta e nei prezzi, non solo per ottimizzare il tasso di riempimento
degli aerei, ma anche per avvantaggiare i non residenti che, dal 2002
pagano di più".
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