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San
Giovanni e la Madonna del mare: antiche feste popolari
Anche quest'anno i festeggiamenti in onore
di S.Giovanni e della Madonna del mare hanno richiamato una grande folla.
Nel pomeriggio di domenica si è svolta la suggestiva processione
che si è mossa dalla chiesa di San Paolo, ha sfilato lungo Corso
Umberto e Via Genova, per poi "imbarcarsi" e continuare il suo
tragitto "via mare", nelle acque del porto vecchio. Le statue
di San Giovanni e della Madonna, adorne di fiori ed installate sulle barche
pavesate a festa, hanno solcato lo specchio di mare tra l'Isola di Mezzo
e l'Isola Bianca.
La parte "sacra" dell'antica festa olbiese si à conclusa
con la Messa solenne officiata in Piazza Crispi. Anche il calendario "profano"
dei festeggiamenti ha fatto registrare una grandissima partecipazione
popolare. Continua, infatti, a mantenere intatto il suo fascino il salto
dei fuochi; irresistibile il richiamo delle gigantesche fritture di pesce
e della sagra della cozze; molto animati gli spazi dedicati al ballo e
quello riservato a giostre e bancarelle.
Come ogni anno, è stata imponente la mobilitazione dei pescatori
e dei mitilicoltori, coordinati dal comitato presieduto da Pasquale Corda.
La sagra, patrocinata dall'Aast di Olbia, ha vivacizzato il fine settimana
in città, richiamando anche moltissimi turisti.. Ma, alcune usanze
legate alla festa di S.Giovanni, ormai, restano vive solo nella memoria
dei vecchi Terranovesi. Nel bel libro intitolato "Olbia, testimonianze
di vita", l'autrice Pietrina Moretti, ricorda: "Alle prime luci
dell'alba i Terranovesi accorrevano numerosi in riva al mare.
Attendevano inginocchiati, in assoluto silenzio e, dai primi raggi sulla
superficie del mare gli uomini traevano auspici sull'annata agraria e
le donne su eventuali matrimoni. Nel pomeriggio, dopo la solenne processione,
nella Terranova di un tempo, si svolgevano competizioni varie: dalle corse
nei sacchi, a quella con gli asinelli, dall'albero della cuccagna alla
gara dei chiattini. In tanti si tuffavano nelle acque del porto, sicuri
di immunizzarsi contro le malattie…..Alla vigilia di San Giovanni
si celebrava il "comparatico" che stabiliva un legame solidissimo
e duraturo.
Coloro che avevano deciso di farsi compari o comari si accordavano qualche
giorno prima scambiandosi un nastro e si ritrovavano davanti ad uno dei
grandi falò. Il primo salto veniva fatto da soli per compiere,
individualmente, il primo atto purificatorio. Subito dopo si formavano
le coppie e, tenendosi per mano, per tre volte saltavano i fuochi. Seguivano
una stretta di mano e un bacio fraterno che suggellavano per la vita un
rapporto fatto di stima, di amicizia e di fedeltà nella buona e
nella cattiva sorte."
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