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  Sopralluogo del Comune al campo nomadi

Gli Assessori comunali Pietro Luciano e Pietro Carzedda, insieme ai tecnici del Comune hanno effettuato un sopralluogo al campo nomadi in zona Colcò.
All'ispezione hanno partecipato anche diverse pattuglie della polizia di Stato. L'Assessore ai Servizi Sociali Luciano e l'Assessore ai Lavori Pubblici Carzedda si sono voluti rendere conto dello stato in cui versa il campo.

E' emerso un quadro preoccupante, sia per quanto riguarda le condizioni della struttura dal punto di vista igienico-sanitario, sia per gli abusi e il degrado ambientale riscontrato nel campo e nelle zone adiacenti. Il regolamento, redatto a suo tempo, appare oggi del tutto inosservato; attualmente il campo sosta, consegnato nel 1994, è sovraffollato, in uno stato assolutamente disastroso per quanto riguarda la pulizia e le condizioni dei servizi igienici. Questi sono collocati in una struttura che, anche recentemente, il Comune aveva provveduto a risistemare, spendendo circa 7 milioni di vecchie lire nell'intervento.

A distanza di appena sei mesi i bagni e le parti comune sono di nuovo in uno stato pietoso: sanitari divelti, tubi rotti e sporcizia ovunque. L'area confinante, non di competenza comunale, è occupata abusivamente da diverse baracche e varie discariche, con carcasse di vecchie auto, pezzi di ricambio e rifiuti di ogni tipo, solidi e liquidi. Questa situazione, gravissima, anche per il rischio di inquinamento ambientale, sarà immediatamente portata all'attenzione della ASL n.2. Gli Assessori Luciano e Carzedda hanno verificato la situazione sotto vari aspetti.

Il geom.Lorenzo Molinas del Settore Lavori Pubblici e Servizi Tecnologici del Comune, ha effettuato una serie di rilievi che, aggiunti al materiale fotografico, forniranno un quadro completo e aggiornato. Al momento, nel campo, sono registrate 17 famiglie per un totale di 83 persone ma, quasi certamente questo numero non è quello reale, in quanto si ipotizzano numerosi nuclei clandestini. Il campo, costruito con fondi specifici regionali per la tutela dell'etnia nomade, fu inaugurato nel 1994. Il Comune, constatata l'attuale situazione, si impegna a garantire interventi urgenti e straordinari per risolvere i suddetti problemi, con una considerazione particolare alla tutela della salute pubblica e dell'ambiente.