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Un
comparto in crisi chiede aiuto Gli agricoltori
e gli allevatori galluresi chiedono provvedimenti urgenti per porre rimedio
a una situazione drammatica. L'appello è stato ribadito da Giampiero
Branca, responsabile territoriale della Cia, nel corso di un incontro
che si è tenuto nella sala Giunta alla presenza del Presidente
del Consiglio Comunale Dr.Pizzadili e degli assessori Pietro Carzedda,
Paolo Calaresu e Giampiero Palitta. Assente il Sindaco Nizzi, trattenuto
a Roma da impegni precedentemente assunti.
Le emergenze del comparto sono legate alla mancata movimentazione
del bestiame bovino. Questo comporta costi economici insostenibili per
un settore già messo in ginocchio da flagelli quali blue tongue,
siccità e crisi idrica. In due anni, gli allevatori galluresi si
sono ritrovati con un carico di bestiame triplicato, bloccato nelle aziende.
Arrivati a questo punto, l'unica soluzione è il ricorso all' "ammasso":
un tipo di assistenza prevista dall'Unione Europea, il cui iter deve essere
attivato dal Ministero delle Politiche Agricole. Il Presidente del Consiglio
comunale, accogliendo la richiesta della Cia, ha annunciato una delibera
di giunta per sollecitare al governo l'avvio della procedura.
Nel corso dell'incontro è stata anche auspicata, nell'ambito della
lotta alla blue tongue, un'opera di disinfestazione efficace e scientificamente
valida, sull'esempio di quella fatta dal Comune di Olbia, da estendere
a tutto il territorio regionale. Per quanto riguarda la questione degli
indennizzi e l'istruzione delle relative pratiche, il Comune di Olbia
è stato il primo in Sardegna ad istituire un ufficio per il pagamento
dei fondi stanziati dalla Regione e dal Comune. La struttura si avvale
della consulenza di un agronomo. L'assessore alle attività produttive
Giampiero Palitta ha annunciato la possibilità di istituire, in
tempi relativamente brevi, il marchio di origine comunale per la valorizzazione
dei prodotti locali. La proposta, lanciata dall'ANCI, verrà discussa
in Consiglio Comunale.
Dall'assessore Pietro Carzedda sono arrivate due buone notizie. La prima
riguarda i lavori del nuovo mattatoio. Il cantiere è a buon punto;
il primo lotto, che comprende la linea di macellazione dei bovini, sarà
ultimato per i primi mesi del 2003. A breve partiranno anche i lavori
per il secondo lotto, per il settore ovino. E' stato infatti sbloccato
un finanziamento di circa 4 miliardi delle vecchie lire. La seconda notizia,
anch'essa positiva,
riguarda invece il vecchio mattatoio, destinato a diventare un museo d'arte
contemporanea.
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