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Presentato
il progetto "Una scuola per i genitori"
Ufficialmente
presentato, nell'aula consiliare del Comune,
il progetto "Una scuola per i genitori", finanziato con i fondi
della legge 285 del '97. L'Assessore ai Servizi Sociali Pietro Luciano,
il dirigente del Settore Servizi alla Persona Giulia Spano e lo staff
di professionisti coinvolti nell'interessante iniziativa hanno spiegato
motivazioni e obiettivi del progetto. Olbia figura come capofila di una
decina di comuni dell'Alta e Bassa Gallura. In molti di questi centri
i corsi sono già partiti e si registrano riscontri molto positivi.
L'idea nuova è quella di offrire consulenze con personale altamente
qualificato alle famiglie.
La sede dei corsi sarà presso il Centro di aggregazione sociale
"La Porta del Sole". La Dott.ssa Maccioni, coordinatrice dell'équipe
di consulenti multiprofessionali, ha precisato che la scuola per i genitori
può rappresentare un efficace strumento per prevenire i disagi
di ogni tipo e poter gestire gli inevitabili momenti di crisi. "Partendo
proprio dall'individuazione delle strategie comunicative all'interno della
famiglia". Il corso è di 30 ore, ha la durata di un anno e
si lavorerà con gruppi di 25 famiglie. I psicoterapeuti, gli psicologi
e gli altri consulenti affronteranno gli argomenti più vari, non
necessariamente legati a disagi o devianze. La finalità del progetto
è creare o ricostruire un clima favorevole ed accogliente nel sistema
scuola-famiglia-società. Gli specialisti aiuteranno i genitori
a capire cosa è meglio fare e quale comportamento tenere in determinate
circostanze, per prevenire o affrontare le situazioni di disagio in modo
tempestivo ed efficace, intervenendo a monte dei problemi.
Le consulenze del team di esperti partiranno dal vissuto quotidiani e
dalle esperienze personali di ciascuno. Durante i corsi teorici e i dibattiti
di gruppo, verranno discusse le problematiche più disparate, legate,
oltre che ai conflitti familiari, anche a quelli scolastici ed inter-etnici.
Gli operatori coinvolti nel progetto saranno sei: due psicoterapeuti della
prevenzione, due specialisti della terapia familiare, uno della mediazione
e uno nell'abuso. Trasmetteranno consigli e competenze ai genitori che,
troppo spesso (soprattutto i padri) si sentono inadeguati a svolgere il
proprio ruolo. Già da oggi è iniziata la raccolta delle
adesioni dei genitori che vogliono iscriversi ai corsi, il cui inizio
è stato fissato per settembre.
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