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Radioamatori:
si guarda al futuro ma la storia fa scuola
Ha riscosso grande successo la manifestazione “Ajo'... in
radio!”, organizzata dalla sezione olbiese dell’Associazione
Radiomatori Italiani (A.R.I.). Alcune centinaia di persone hanno visitato
la mostra didattica allestita in varie sale dell’Istituto d'Istruzione
Superiore "N. Ferracciu".
Dopo il saluto agli studenti, agli ospiti ed alle numerose Autorità
intervenute, sono stati effettuati i collegamenti sulle bande assegnate
ai radiomatori. Particolare interesse ha suscitato l’esposizione
di alcune vecchie radio surplus americane, tedesche e russe della I e
della II Guerra Mondiale. In mostra anche una serie di tasti telegrafici
per l’alfabeto Morse, antenne e apparecchiature radio dell’ultima
generazione. L’affascinante viaggio nel mondo dei radiomatori ha
regalato le emozioni più forti durante il collegamento “in
fonia” con la Stazione Marconiana IY4FGM da Villa Griffone.
Il pubblico che ha affollato la scuola di via Emilia, ad Olbia, ha potuto
ascoltare la voce dell’operatore, proveniente da quella “storica”
stazione “culla della radio”, rievocare l’esperimento
effettuato da Marconi nel 1895. I visitatori della mostra hanno anche
visionato pannelli didattici e videoclip dimostrativi sulle attività
portate avanti dai radiomatori. Dagli albori della radio ai sistemi digitali
e ai collegamenti via satellite, sempre sulle frequenze radioamatoriali:
questo percorso, è stato efficacemente illustrato nel corso della
manifestazione, molto interessante, sotto il profilo didattico, tecnico,
culturale e storico.
La sezione di Olbia dell’A.R.I. ha una quarantina di soci. In Sardegna,
l’Associazione Radiomatori Italiani, conta 12 sezioni. A livello
nazionale, gli iscritti sono oltre 20.000. Alla manifestazione di Olbia
è stata sottolineata l’importante funzione sociale dell’attività
amatoriale.
La competenza dei radioamatori viene costantemente utilizzata
per prestare assistenza in situazioni di emergenza come terremoti ed alluvioni,
dove le normali reti di telecomunicazione (telefonia cablata e telefonia
cellulare) vengono inesorabilmente danneggiate. In effetti, la capillare
distribuzione sul territorio nazionale dei radioamatori, la loro tempestività
e capacità tecnica in presenza di circostanze avverse, hanno permesso
di fornire alla pubblica amministrazione validi sistemi alternativi di
comunicazione.
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