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  Un Principe della Chiesa alla Festa del Santo Patrono

L’edizione 2002 de “sa die de mesu maju” sarà sicuramente ricordata come una delle più solenni e coinvolgenti nella lunghissima storia dei festeggiamenti in onore di S. Simplicio, Patrono di Olbia e della Gallura. La mattinata del 15 maggio, è stata caratterizzata dalla partecipazione alle celebrazioni del Cardinale Mario Francesco Pompedda che, prima di presiedere la Santa Messa in Basilica, ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni nella casa parrocchiale.

Il Cardinale Pompedda, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, in visita ufficiale e quindi regolata dal protocollo, è arrivato intorno alle 10,15 accompagnato dalla scorta. Ha ricevuto le autorità già insignite, civili e militari, in una serie di incontri. Al primo colloquio, al quale si riferiscono le foto scattate da Nino Fancello, erano presenti, tra gli altri, il Prefetto Giorgio Fadda, il Presidente della Provincia Franco Masala, il Commissario Straordinario del Comune di Olbia Mario Tafaro e il Segretario Generale Giovanni Achenza.

In un secondo momento, il Cardinale ha incontrato per un saluto, entrambi ed insieme, i candidati alla carica di Sindaco di Olbia, Nizzi e Scanu. E’ poi seguita la Messa Pontificale, presieduta dal Principe della Chiesa che rappresenta la Sardegna in seno al Sacro Collegio;
concelebranti: il Vescovo della diocesi di Tempio-Ampurias Paolo Atzei, il Vescovo della diocesi di Ozieri, Sebastiano Sanguinetti e i parroci della diocesi gallurese. I canti liturgici sono stati eseguiti dal coro polifonico «Lorenzo Perosi» di Olbia, diretto da don Giuseppe Delogu.

Il pomeriggio è stato scandito dalle esibizioni di numerosi gruppi folk, provenienti da tutta la Sardegna, sul sagrato antistante la Basilica in attesa della spettacolare processione che si è snodata lungo le vie della città, in un trionfo di devozione popolare per la figura del Santo, ma anche di fiori e di colori per gli splendidi costumi dei gruppi folcloristici partecipanti al corteo. Al rientro in basilica, la celebrazione della Messa, accompagnata dai canti liturgici del Coro di Usini, ha segnato la fine delle celebrazioni religiose mentre la parte “profana” della festa è proseguita al Fausto Noce.

Sul palco si sono avvicendati tutti i gruppi folk che hanno partecipato alla processione, dando vita a uno spettacolo coinvolgente nel quale sono confluite tantissime tradizioni popolari e musicali del territorio regionale. Un gran finale degno della “sei giorni” di festeggiamenti organizzati dal Comitato presieduto da Lucio Petta, con il patrocinio della Regione, del Comune di Olbia, dell'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, della Comunità Montana n. 4 e della Provincia di Sassari.