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Exploit di Olbia e dintorni alla Bit 2002


Grande successo della Sardegna in generale e del territorio di Olbia, in particolare, alla Bit di Milano. Lo stand dell'Esit, edizione 2002, ha soddisfatto pienamente le aspettative degli espositori, al contrario di quanto era successo lo scorso anno.

Il Commissario dell'Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Olbia, Dott. Giulio Careddu, presente alla Fiera, ci ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
" Siamo passati dalla notte al giorno, questo è il paragone che mi viene in mente confrontando l'edizione 2001 e quella 2002 della Bit.

Quest'anno lo stand della Sardegna rappresentava magnificamente la nostra isola. Bellissimo e razionale, piacevole da visitare e molto funzionale per gli operatori pubblici e privati. E' stato infatti preso d'assalto. Noi dell'Azienda Autonoma di Olbia, abbiamo esaurito tutto il materiale, realizzato per l'occasione. Abbiamo distribuito migliaia di opuscoli, depliants e manifesti. Direi che questa esperienza è andata magnificamente bene, anche per la grande visibilità e il suggestivo allestimento del percorso, ben collegato e rappresentativo dell'intero territorio regionale.

In questo favorevole contesto, il nostro spazio è stato gettonatissimo e visitatori di tutte le nazionalità hanno mostrato interesse per il territorio di Olbia". Su questo punto, interviene anche la responsabile area tecnica dell'Azienda Autonoma di Olbia, Pina Gallittu: " Ho notato, forse per la prima volta, che nell'immaginario collettivo, Olbia e i suoi dintorni, hanno ormai acquisito un'immagine turistica propria.

Tavolara, per esempio, è un luogo che affascina moltissimo, come Porto Rotondo, il Golfo di Marinella, Porto Istana e altre località del territorio. I visitatori che hanno affollato il nostro stand, mostravano grande interesse anche per le aziende di agriturismo e i bed & breakfast della zona. E' stata un'ulteriore prova che non viviamo più della luce riflessa dalla Costa Smeralda. C'e' stata anche una richiesta fortissima e mirata di cataloghi e listini prezzi. In generale, ho riscontrato un desiderio forte e diffuso di visitare il nostro territorio, o di ritornarci, fuori stagione per poter apprezzare meglio, senza confusione e traffico, la varietà del paesaggio, i siti archeologici, il patrimonio culturale ed eno-gastronomico".


Alla luce di queste considerazioni, assume un significato particolarmente importante, l'esperienza fatta alla Bit da tre studentesse dell'Istituto Tecnico per il Turismo "Dionigi Panedda" di Olbia.
La scuola ha finanziato viaggio e soggiorno del gruppo, composto da Serena Di Mambro, Lucia Secchi e Stefania Curreli, accompagnate da Francesca Trivellin, l'insegnante di Economia Aziendale e Tecnica del Turismo, che ha fortemente voluto la "trasferta" milanese. Queste le sue dichiarazioni: "Oltre agli operatori del settore e agli Enti pubblici, per la prima volta, è stato attivamente coinvolto il mondo della scuola. Ed è stata una grande soddisfazione constatare che l'Istituto "Dionigi Panedda" di Olbia, è stato "pioniere" in questo senso. Infatti le nostre tre studentesse- stagiste hanno potuto accedere al "Buy Italy", lo spazio riservato alla contrattazione mondiale del turismo italiano.

Le ragazze sono state "ospiti" di due stands, quello dell'Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Olbia e quello del Consorzio Turistico Olbia-Gallura. Proprio grazie a quest'ultimo, hanno avuto la possibilità di entrare al "Buy Italy" e di assistere alle contrattazioni. Dal punto di vista didattico è stata un'esperienza validissima, ma è stato anche molto importante per la Sardegna, portare all'esterno l'immagine di una scuola in grado di formare una nuova generazione di professionisti qualificati nel settore del turismo".