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Per una settimana Olbia capitale del tennis europeo
Torna ad Olbia il grande tennis internazionale. Da
domani, entra nel vivo il Geovillage Open Fila Cup, Challenger da 25.000$
+ ospitalità, che assegna gli stessi punti di un torneo da 50.000$
e può considerarsi un evento sportivo storico per la città.
Si tratta, infatti, del primo torneo in terra rossa in Europa di quest'anno
ed è l'unico nel periodo compreso tra il 18 e il 24 marzo nel "vecchio
continente".
Soprattutto è un osservatorio privilegiato per tutti i candidati
alla prossima Coppa Davis e un trampolino di lancio per i più giovani.
Al torneo di Olbia, partecipano 60 giocatori, provenienti da 17 nazioni
in rappresentanza di 3 continenti. Sei atleti in gara sui campi del Geovillage,
sono tra i 150 migliori del mondo. Direttore del torneo è Nevio
Devidè, supervisor Thomas Karlberg, promotore dell'evento l'Ingegner
Gavino Docchè. Nel corso della conferenza stampa al Geovillage,
è stato evidenziato l'altissimo livello tecnico della manifestazione.
Giovani campioni e grandi promesse avranno la possibilità di confrontarsi
con atleti del calibro dello spagnolo Sergi Bruguera (107º nelle
classifiche mondiali), del ceco Michal Tabara, del francese Nicolas Coutelot,
del costaricano Juan Antonio Marin e degli italiani Giorgio Galimberti,
Renzo Furlan e Filippo Volandri,provenienti dalle qualificazioni.
A sorpresa si sono iscritti i "Davis Men" Federico Luzzi, numero
115 della classifica mondiale, Vincenzo Santopadre, numero 296 e Mosè
Navarra, 419. Da registrare anche la presenza di Fraile Gorka , che vanta
il numero 166. In genere, agli italiani, Olbia ha portato sempre bene:
finora hanno vinto tutte le quattro edizioni disputate. L'ultimo torneo
internazionale di tennis, in città, si era svolto nel 1999. Intanto,
la prima sorpresa (amara) è arrivata dalle qualificazioni al tabellone
principale che hanno fatto la prima vittima eccellente: è stato
eliminato al primo turno Federico Luzzi (nella foto), 20 anni, numero
115 al mondo, sconfitto dal cecoslovacco Snobel per 4-6, 6-1, 6-3. L'atleta
tricolore ha espresso il suo disappunto per il criterio di assegnazione
delle wild-cards (i pass per il tabellone principale) che lo hanno visto
escluso ma il Direttore del torneo, Nevio Devidè, proprio durante
la conferenza stampa, aveva precisato che "la filosofia del Geovillage
è stata quella di favorire i talenti locali e sconosciuti dando
loro l'opportunità di confrontarsi coi primi della classe, da qui
la decisioni di assegnare le wild-cards a Fabio Docche e a Massimo Bosa,
portacolori del club e ai giovanissimi Andreas Seppi, bolzanino tra i
migliori giovani d'Italia e a Tonfik Hadj Slimane, grande promessa del
tennis algerino". L'ingresso è gratuito per tutte le partite
del torneo che si concluderà domenica 24 marzo.
Il tennis è senz'altro l'attività più importante,
il fulcro aggregante del Geovillage, ma i programmi vanno decisamente
oltre. L'Ingegner Gavino Docche, promotore dell' impianto attivo da alcuni
mesi, ha illustrato i suoi obiettivi: "5 campi in terra e 4 in sintetico,
un palazzetto dello sport con altri due campi al chiuso, una piscina olimpionica
all'aperto di 50 metri, una al chiuso di 25 e una per bambini. Ma in progetto
c'è anche la costruzione di un albergo a 4 stelle con 160 camere,
una club-house, 2 palestre, un centro di medicina sportiva sperimentale
e un centro benessere all'avanguardia." I campi da tennis dovrebbero
essere pronti tra qualche mese, mentre i lavori per realizzare le altre
strutture partiranno a breve. Intanto al Geovillage, immerso nel verde
e brulicante di giovani atleti, si respira l'allegra atmosfera cosmopolita
dei tornei internazionali. E questa bella atmosfera, giovane, pulita e
sana, potrebbe diventare una condizione stabile nel giro di qualche anno.
Infatti, il futuro del Geovillage prevede anche la costruzione di un college
con 150 posti, dove si possa studiare e, allo stesso tempo, svolgere l'attività
sportiva. Strutture di questo tipo sono molto diffuse all'estero e danno
l'opportunità ai giovani atleti di poter frequentare regolarmente
la scuola pur seguendo un programma intenso di allenamenti.
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