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  Oggetto di studio a Strasburgo una relazione sulla violenza nelle scuole presentata dal Comune di Olbia

Il lavoro presentato dal Comune di Olbia è stato inserito tra i venti, scelti per essere discussi alla Conferenza sui “ Partnerariati locali per la prevenzione e la lotta alla violenza nelle scuole ” (Local partnerships for preventing and combating violence at school ).

Ai primi di settembre l’assessore al Turismo Gian Piero Palitta, su incarico del Sindaco Nizzi, ha chiesto al funzionario del Comune, Simonetta Lai, di predisporre una relazione sulla violenza nelle scuole cittadine. La richiesta è stata motivata dalla volontà dell’amministrazione di aderire ad una proposta inviata dal Consiglio d’Europa- Dipartimento Pubblica Istruzione, nell’ambito di un Progetto Integrato intitolato “Risposte alla violenza nella vita di ogni giorno in una società democratica" (Responses to violence in everyday life in a democratic society).

La dott.ssa Lai ha iniziato a lavorare sulla relazione basandosi sulle sue personali esperienze, maturate prima come insegnante delle scuole superiori e poi come coordinatrice, nel settore Pubblica Istruzione, di un progetto per la dispersione scolastica. Il bando del Consiglio d’Europa prevedeva anche lo studio di un caso specifico che integrasse la relazione; è stata quindi coinvolta nell’iniziativa la dott.ssa Paola Sini, nella duplice veste di dirigente scolastico e di consigliere comunale, nominata rappresentante dell’Ente, attraverso una delibera di giunta a firma degli Assessori Calaresu e Palitta.

Paola Sini, partendo dal lavoro elaborato da Simonetta Lai, ha contestualizzato il fenomeno con un’analisi tesa ad evidenziare il ruolo della famiglia nel disordine della società stessa; disordine che si ripercuote nella scuola. Lo scorso 30 settembre, il lavoro presentato dal Comune di Olbia, è stato inviato a Strasburgo e la commissione esaminatrice lo ha inserito tra i venti, selezionati per essere oggetto di studio durante i lavori della Conferenza dal 2 al 4 Dicembre 2002.

La relazione ha destato molto interesse per la sua completezza e particolarità; si parte dal presupposto che: “…la violenza nelle scuole non è un male da curare, ma un evento da prevenire e l’obiettivo che credo tutti noi vorremmo raggiungere è quello di riuscire a mettere in atto una “educazione” che sia all’altezza dei tempi, che riesca a coniugare le funzioni della scuola con quelle di tutta la società civile, per consentire ai soggetti a rischio di raggiungere i traguardi fondamentali… Le cause che “possono” determinare il fenomeno sono diverse: malessere, solitudine, frustrazione, disadattamento, sfiducia, disagio, incomprensione, emarginazione, insicurezza, disgregazione familiare, instabilità economica…, ma anche la società, le strutture scolastiche, la professionalità docente, l’assenza delle istituzioni ”.

La situazione specifica di Olbia è inquadrata in questo contesto: “… Il nostro bacino d’utenza è caratterizzato da una forte mobilità della popolazione, sia di quella proveniente dai paesi limitrofi che da quella di origine extracomunitaria, pertanto la popolazione scolastica si caratterizza per la molteplicità delle problematiche e, spesso, il nostro territorio non è preparato a farvi fronte in modo adeguato.” Viene poi esaminato un caso particolare ed inquietante, estremamente rappresentativo delle problematiche trattate nella relazione.

 

 
Strasburgo
 
Il consigliere comunale dott.ssa Paola Sini