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Si è svolta ad Olbia la prima giornata della
Conferenza provinciale sul turismo Si
è svolta ad Olbia la prima giornata della Quarta Conferenza Provinciale
sul Sistema Turistico del Nord Sardegna. L’intera mattinata ha visto
il susseguirsi di numerosi relatori che hanno fornito dati e illustrato
scenari, evidenziando luci e ombre di un settore complesso e in continua
evoluzione, talvolta imprevedibile, quale è il turismo. L’assessore
provinciale al Turismo, Giannetto Satta e il Sindaco di Olbia Settimo
Nizzi hanno aperto i lavori incentrati sull’interessante monitoraggio
eseguito dalla Demos che ha evidenziato una preoccupante flessione (intorno
al 7%) di presenze turistiche nel Nord- Sardegna rispetto alla stagione
2001.
“Eppure –ha dichiarato Pietro Esposito, Direttore Agenzia
Demos- la primavera aveva fatto registrare degli ottimi dati, facendo
prevedere una stagione boom. Così non è stato; il mese di
giugno è stato disastroso, a luglio il calo è stato del
5% rispetto allo scorso anno e, nel mese di agosto si sono avute ben 130.000
presenze in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno”. Questi
dati, riferiti al Nord-Sardegna sono comunque disomogenei in quanto non
tutte le località hanno avuto la stessa sorte. Ad Alghero è
andata piuttosto bene, con un aumento del 2%, mentre un picco negativo
si è avuto a Stintino con un calo del 22%. Stagione nera anche
a Santa Teresa con un meno 14%; hanno tenuto abbastanza bene La Maddalena,
Palau ed Olbia, mentre qualche segnale di crisi si è fatto sentire
ad Arzachena. Dati positivi, invece, arrivano dalle altre tre province
sarde.
L’incremento maggiore di presenze turistiche, è stato registrato
nella provincia di Nuoro (3%) e, anche nei territori di Cagliari ed Oristano
c’è stato un piccolo aumento. Il dato di Nuoro conferma che
sta cominciando a funzionare il sistema d’integrazione tra la costa
e l’entroterra. Il dinamismo del settore è testimoniato dalla
crescita di nuove realtà quali gli agriturismo e i bed& breakfast
il cui numero è in continuo aumento. Un altro dato interessante
è che passa per il Nord Sardegna il 90% dei 3 milioni di turisti
che arrivano nell’isola dalle sue 7 porte d’ingresso. Il Sindaco
Nizzi, nel suo intervento ha evidenziato la necessità di puntare
sulla “cultura dell’accoglienza e sul miglioramento dei servizi”.
In effetti, il monitoraggio della Demos, effettuato su dieci comuni, di
cui cinque costieri e cinque dell’interno, rileva che il sistema-servizi,
nel suo complesso è ancora debole.
Sia la parte pubblica che quella privata devono ancora lavorare molto
per far raggiungere la sufficienza al parametro dei servizi ed essere
davvero competitivi sul mercato del turismo. Anche il potenziamento delle
infrastrutture è un nodo da sciogliere, come altre problematiche
quali la migliore gestione delle risorse idriche, il sistema dei trasporti
e la valorizzazione dell’agro-alimentare. Bisogna poi sviluppare
la cooperazione tra i vari soggetti; operatori privati ed enti pubblici
devono agire in sintonia, diventando dei “global trotters”
del turismo; andando alla ricerca di flussi nuovi e mettendo in campo
nuove strategie. “L’andamento lento” della stagione
2002 non deve essere sottovalutato. Sarebbe sbagliato attribuire la colpa
della prima stagione negativa dopo tanti anni di “gloria”
a fattori esterni quali il caro-euro, le storture della continuità
territoriale, l’effetto 11 settembre e le anomalie del clima. Secondo
Pierre Orsoni di “Telefono Blu”, le lamentele dei turisti
sono incentrate, soprattutto, sui problemi legati alla ricettività
e ristorazione (alberghi e aziende agrituristiche); nel mirino dei turisti
delusi anche i servizi e l’accoglienza.
Francesco Morandi, delegato per il polo universitario
di Olbia , parlando di scenari di sviluppo sostenibile per la regione
Sardegna, ha sottolineato la necessità di “prestare maggiore
attenzione alla pianificazione urbanistica , passare dalla cultura dell’ospitalità
a quella dell’accoglienza e inserire il turista nella realtà
vera del territorio che lo ospita, rendendolo partecipe delle sue sorti”.
Illustrate anche le finalità dei futuri sistemi locali turistici
(S.LO.T ) con particolare riferimento a quello gallurese, già avviato
.
Questo argomento sarà al centro di un convegno fissato per il prossimo
11 gennaio. Giulio Careddu, commissario straordinario dell’Aast
di Olbia ha ribadito l’opportunità di “riempire”
completamente la stagione esistente e di costruire ex-novo le altre, cercando
nuove opportunità di mercato e valorizzando la pluralità
di risorse locali. Tutti d’accordo su un punto: operatori privati,
enti pubblici, consorzi e associazioni di categoria devono impostare una
strategia comune finalizzata al miglioramento dell’offerta complessiva
del nostro territorio e all’individuazione di possibili correttivi
per recuperare le posizioni perdute.
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