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Si va verso una continuità territoriale
più estesa ed allargata La
necessità di correggere e migliorare l’attuale legge sulla
continuità territoriale è stata ribadita dai vari relatori
che si sono susseguiti nel corso del Convegno organizzato dalla Federazione
Associazioni Sarde in Italia (FASI) alla Stazione Marittima di Olbia.
Ai lavori hanno partecipato centinaia di esponenti dei 65 circoli aderenti
alla FASI, più alcuni delegati francesi, belgi, tedeschi e numerosi
rappresentanti delle istituzioni, tra cui il Presidente della Regione
Mauro Pili, gli assessori regionali Amadu, Luridiana e Scarpa (rispettivamente
ai Trasporti, Lavoro e Cultura), e i parlamentari sardi Mulas (Senato)
e Soro (Camera dei Deputati).
Il saluto dell’amministrazione comunale di Olbia è stato
rivolto ai convegnisti dal vice-sindaco Pino Masala. Si è quindi
entrati nel vivo delle problematiche legate ad una questione risolta solo
in parte. La FASI continua a portare avanti, con notevole impegno, due
rivendicazioni: la prima è l’allargamento della continuità
territoriale dei voli aerei sugli altri aeroporti italiani; la seconda
è l’estensione della tariffa agevolata dei residenti anche
ai congiunti e ai figli degli emigrati. “Ci stiamo mobilitando per
i 350.000 sardi che vivono nel continente e per le loro famiglie”.
Con queste parole ha esordito Filippo Soggiu, presidente onorario nonché
responsabile del settore Trasporti della FASI.
Nella sua lunga ed articolata relazione, Soggiu ha chiesto un “impegno
urgente ed immediato ai rappresentanti dei sardi in Parlamento. Bisogna
trovare, infatti, maggiori risorse e sfruttare meglio quelle disponibili
per migliorare ed estendere questa continuità territoriale….che
è comunque il primo passo di una grande conquista per la quale
abbiamo combattuto per decenni….E’ una conquista che non vogliamo
perdere. Ragioniamo dunque su quali aggiustamenti e ritocchi immediati
già oggi, in corso d’opera, si possono portare. Per esempio
siamo sicuri che ci voglia una certa duttilità rispetto alla stagionalità,
una certa elasticità sulla programmazione dei voli, una possibilità
di oscillazione delle tariffe fra alta e bassa stagione, restando fissa,
naturalmente, quella agevolata per i residenti”. La necessità
di urgenti correttivi all’attuale legge in tal senso, è stata
ribadita anche dal direttore commerciale Meridiana, Claudio Morelli che
ha esordito con queste parole: “Questo è un convegno tardivo.
Sarebbe stato meglio che la FASI si fosse espressa così prima.
Ma, siccome non è mai troppo tardi, plaudo comunque all’iniziativa
sperando che contribuisca a correggere questa legge”. L’assessore
regionale ai Trasporti, Tore Amadu, ha confermato il suo impegno per il
miglioramento dell’attuale legge sulla continuità territoriale:
“Abbiamo attivato un tavolo paritetico Regione-Enac per il monitoraggio
dei contratti in essere e per studiare nuove proposte a partire dal 2004”.
Il Presidente della Regione Mauro Pili, nel suo intervento ha difeso la
legge, ma si è detto deciso a volerla ulteriormente estendere,
adottando misure urgenti e concrete: “Dobbiamo migliorare ciò
che abbiamo guadagnato senza perdere neanche un centimetro del terreno
conquistato. Non dimentichiamo che in un anno hanno volato nei nostri
cieli un milione di passeggeri e 1200 aerei in più… Sui collegamenti
con Roma e Milano viaggiano 64 passeggeri sardi su cento. Restano fuori
36. Per loro io chiederò alle compagnie che volontariamente abbassino
i prezzi, facendo quello che ha fatto Meridiana su alcune rotte. In cambio,
offrirò, da presidente della Conferenza dei servizi, la flessibilità
sulle rotte sarde per i non residenti. Significa che in bassa stagione
e nei giorni meno caldi della settimana le compagnie potranno praticare
le tariffe per loro più convenienti, senza le rigidità di
legge. Prossimamente sottoporrò queste proposte all’attenzione
del Ministro Lunardi”.
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