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  Sensibilizzare i giovani alla ricerca sul cancro


La Giornata Nazionale per la Ricerca sul Cancro, giunta alla sua quinta edizione, si celebra quest’anno il 10 novembre 2002. Dedicata in particolare ai giovani, ha il duplice scopo di assicurare nuovi fondi ai ricercatori italiani, sensibilizzando il Paese attraverso la diffusione dei risultati e dei prossimi obiettivi della ricerca oncologica. In questo contesto, oggi, nelle Università e nei Licei di 42 città italiane, l’AIRC ha promosso incontri riservati agli studenti per fare il punto sulla nuova rivoluzione scientifica chiamata postgenomica.

Ad Olbia, nell’aula magna del Liceo Classico Gramsci, è intervenuto il prof. Domenico Delia del Dipartimento di Oncologia Sperimentale dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano. Il Prof. Delia ha sottolineato i decisivi passi avanti compiuti dalla ricerca dopo la mappatura del nostro genoma. L’ambizione e la speranza dei ricercatori ora è “decifrare” l'origine del cancro, scovarne il punto di partenza nella profondità del genoma per impedire che si inneschi questo processo. Nel 2002, in Italia, 92 mila persone sono state “strappate” al cancro, grazie ai progressi della ricerca. E negli ultimi 10 anni la mortalità è diminuita del 20%.

Ma i tumori uccidono ancora 160 mila italiani l’anno. Ora, proprio grazie alla postgenomica potrà essere lanciata la sfida finale a questa malattia. La decodificazione del Dna e la mappatura del genoma ci permetteranno di prevenire le malattie genetiche, di colpire i tumori con farmaci “'intelligenti”, di diagnosticarli prima e, soprattutto, di prevenirli. Il cancro è dovuto alla presenza di geni alterati, che manifestano quest’anomalia con specifiche proteine: conoscendole bene, grazie alla postgenomica, si possono realizzare farmaci che le bloccano. La seconda via aperta dalla postgenomica rivoluziona, invece, la prevenzione. “Studiando il Dna di una persona – ha affermato il Prof.Delia- riusciamo a capire il livello di rischio di ammalarsi di un tumore.

In questo modo possiamo identificare, gruppi di persone verso le quali indirizzare una particolare prevenzione”. Ci sono molte mutazioni e variazioni di tipo biochimico e biomolecolare in una cellula prima che diventi tumorale. Identificando queste mutazioni per ogni tipo di tumore, si potrà spezzare questa catena perversa di eventi, impedendo che il cancro si manifesti. Grazie alle nuove tecnologie, oggi la ricerca appare molto più promettente rispetto al passato; mentre una volta si analizzavano i singoli aspetti della cellula tumorale, oggi, da una singola biopsia si possono ottenere fino a 50.000 dati. Questo porterà notevoli benefici sia per quanto riguarda la diagnosi, sia per il futuro trattamento dei tumori. Per contribuire alla ricerca sul cancro ed avere ulteriori informazioni sull’attività dell’AIRC clicca http://www.airc.it

 
Prof. Domenico Delia del Dipartimento di Oncologia Sperimentale dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano