| Il Sindaco | La Giunta | Il Consiglio | Le Commissioni | Regolamento | Statuto | INCittà | Home|

  Università della Terza Età: inizia bene il nuovo anno accademico

Inizia sotto ottimi auspici l’anno accademico 2002-2003 per l’Università della Terza Età. Gli iscritti sono già 250 e, nelle prossime lezioni, potrebbero arrivare a 300. Lo scorso anno avevano cominciato in ottanta ma l’UNITRE ha rapidamente fatto proseliti. La nuova Presidente, Giovanna Costi, ha illustrato programma e obiettivi dell’associazione (che non ha fini di lucro) nella sala convegni della Stazione Marittima.

Già fissate una serie di lezioni-conferenze, tenute gratuitamente da studiosi ed esperti, incentrate su temi culturali, scientifici, sanitari, sociali, giuridici ed economici. Per partecipare è necessario iscriversi; l’unico requisito è aver compiuto trent’anni. Gli incontri si svolgono ogni giovedì nei locali della stazione marittima a esclusione del primo che si è tenuto lunedì 4 novembre; relatore d’eccezione Bachisio Bandinu con le sue interessanti considerazioni sulla crisi dei valori.

La nuova presidente ha comunicato che, quest'anno, per raggiungere la stazione marittima, gli iscritti potranno utilizzare il trasporto pubblico: la partenza è fissata alle cinque e mezzo del pomeriggio da piazza Crispi. Si ripartirà alle 19, 40 dalla stessa stazione marittima. Previsti anche numerosi laboratori, selezionati in base alle indicazioni degli stessi studenti, che si terranno presso varie scuole e sedi di altre associazioni cittadine. Quest’anno la scelta è caduta su: informatica, inglese, cineforum, bridge, scacchi e culinaria.

Oltre ai laboratori, saranno organizzati dibattiti su argomenti di stretta attualità. Il programma prevede anche visite guidate ai monumenti del territorio, escursioni, viaggi e partecipazioni ad eventi culturali. Per avere notizie più dettagliate, si può contattate la Segreteria, tel. 0789/24161. La prima lezione di quest’anno ha suscitato molto interesse creando numerosi spunti di riflessione e dibattito.

Lo scrittore Bachisio Bandinu ha affrontato un tema complesso partendo da una considerazione: “Un tempo chi produceva valori ? La famiglia, la scuola, la Chiesa, i partiti, la comunità. Oggi tutte queste istituzioni incidono molto meno sulla formazione dei giovani e sono state sostituite dalla televisione, dalla pubblicità, dalle nuove tecnologie, dall’ immagine nelle sue diverse configurazioni e deformazioni. Ogni società produce i suoi valori; quelli dell’attuale società mercantile puntano sulla ricchezza, la bellezza, il sesso, il potere, le mode, il consumismo.

Lo stesso concetto di pace oggi è messo in discussione. Il tempo sembra caderci addosso e noi ci ritroviamo sempre più sballottati e bombardati da un apparato di segni, immagini e simboli. Per non cedere all’onnipotenza della struttura globale, bisogna attivare i filtri locali (famiglia, scuola, comunità) ed operare con maggiore impegno etico e pedagogico sulla formazione delle nuove generazioni”.

 
L'antropologo Bachisio Bandinu