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Avviato
un Coordinamento per fronteggiare l’emergenza della Caulerpa Taxifolia
Si è costituito un Coordinamento tra i
Comuni di Olbia, Arzachena, Golfo Aranci, Loiri Porto San Paolo e San
Teodoro per fronteggiare l’emergenza rappresentata dalla diffusione
della Caulerpa Taxifolia. I succitati Comuni hanno dato la loro disponibilità
a concorrere finanziariamente per avviare un primo monitoraggio del litorale.
Le funzioni di coordinamento saranno centralizzate su Olbia.
Il Prof. Alexandre Meinesz seguirà l’evolversi della situazione
dal punto di vista scientifico, insieme all’Università di
Sassari. Queste le novità emerse dalla Conferenza di servizi convocata
dal Sindaco di Olbia per fare il punto sull’infestazione dell’alga
Caulerpa Taxifolia. Il preoccupante fenomeno è stato definito “planetario”
da Alexandre Meinesz, studioso francese, considerato uno degli esperti
più autorevoli a livello internazionale. Il suo contributo alla
Conferenza è stato di grande valore informativo e scientifico.
Interessante anche l’intervento della Dr.ssa Giulia Ceccarelli dell’Università
di Sassari, che ha illustrato le caratteristiche della Caulerpa Taxifolia,
alga colonizzatrice ed invasiva, arrivata sino ai nostri mari dopo aver
infestato quelli dei 4 continenti. Per circa due ore si sono susseguiti
gli interventi dei partecipanti alla riunione che si è tenuta nell’Aula
Consiliare di Poltu Cuadu. L’invito è stato accolto dai sindaci
di Golfo Aranci, San Teodoro, Loiri Porto San Paolo, e da numerosi rappresentanti
di istituzioni, enti ed associazioni.
Il biologo Augusto Navone, consulente del Comune ha dichiarato: “Il
problema è stato affrontato nel modo corretto con l’ausilio
dei massimi esperti; procederemo al monitoraggio delle varie zone; valuteremo
anche gli interventi per un’eventuale eradicazione dove ciò
sarà possibile; l’obiettivo è cercare di arginare
in tutti i modi l’avanzata della Caulerpa Taxifolia, prevedendo
anche un’efficace azione informativa e di sensibilizzazione . E’
indispensabile, infatti, che diportisti, subacquei e pescatori segnalino
la presenza di quest’alga in modo da poter agire tempestivamente.”
L’appello lanciato dal Dott.Navone segue quello del Prof. Meinesz
: “ Il ceppo originario della Caulerpa Taxifolia, arriva dall’Australia;
si è fortificato negli acquari dell’Europa del Nord negli
anni Sessanta; nel 1984 viene individuato a Monaco e, da allora ha infestato
praticamente tutti i mari, compresi quelli prospicienti il Giappone ,
la California, la Croazia e la Tunisia. Recentemente, infestazioni di
Caulerpa sono state individuate in Calabria, Liguria, Sicilia, all’Isola
d’Elba, in Campania e in Calabria.
La Caulerpa sembra avere il dono dell’ubiquità; cresce dappertutto,
elimina le altre alghe e le spugne; cambia completamente l’habitat
ai pesci e ai crostacei che, inevitabilmente, diminuiscono; inoltre danneggia
le reti da pesca. Sono stati attuati innumerevoli tentativi per contrastare
il fenomeno; si è provato con gli esplosivi, l’elettrolisi,
i sali di rame, l’estirpazione manuale e persino con un tipo di
lumaca mangiatrice di Caulerpa. Ma il fenomeno sembra inarrestabile.
"A questo punto, penso che ogni sforzo debba essere fatto per salvare
il salvabile individuando quelle zone dove la biodiversità deve
essere salvaguardata come bene prioritario e presidiandole in modo militante”.
Il Sindaco di Olbia Settimo Nizzi ha ribadito la precisa volontà
dell’amministrazione che sin dalle prime segnalazioni si è
attivata in modo concreto per affrontare e risolvere questo problema che
costituisce un serio pericolo per l’ecosistema, destabilizza il
suo equilibrio e le biodiversità.
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