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Strepitosi Cordas et Cannas in concerto a Porto Rotondo

Straordinario e indimenticabile il concerto dei Cordas et Cannas nel Teatro di Porto Rotondo, mai così gremito e pulsante di emozioni. La serata, organizzata dall’Associazione donatori volontari sangue Gallura, con il patrocinio del Comune di Olbia, è iniziata con un breve discorso del presidente dell’Advsg Consolata Mura che ha rivolto un invito alla popolazione, “ai vecchi e nuovi donatori perché, nonostante i continui appelli e la risposta generosa di tantissime persone, nel territorio del nord-est, purtroppo, è sempre emergenza sangue”. Da qui l’esigenza di un’attività sempre più intensa e capillare mirata alla sensibilizzazione.

Il concerto, a scopo benefico, era gratuito, ad offerta libera: raccolti in tutto 3,400 euro. Sin dalle prima battute lo spettacolo si è rivelato entusiasmante e travolgente. Merito del livello artistico del gruppo-ambasciatore della musica sarda nel mondo e di una partecipazione del pubblico assolutamente inedita per il teatro di Porto Rotondo. Più di mille persone di tutte le età, intere famiglie e tantissimi giovani hanno mostrato di apprezzare e capire il significato più profondo della musica etnica proposta dai Cordas et Cannas.

Francesco Pilu, vero trascinatore della band, ha spaziato dalle launeddas ai flauti, dall’armonica alla fisarmonica, proponendo tutti i cavalli di battaglia del gruppo nato ad Olbia nel 1978-1979. Il concerto ha regalato tutta una serie di emozioni, non solo musicali. E’ stato bellissimo vedere tanti giovani orgogliosi di poter cantare in limba, danzare insieme il ballo tondo e sventolare la bandiera della propria terra, seguendo parole e melodie di antiche ballate composte dai poetas e dai cantadores sardi di un tempo. Nel teatro di Porto Rotondo si è capito che il messaggio lanciato dai Cordas et Cannas in anni e anni di lavoro sembra essere diventato un patrimonio condiviso; per quel volersi riappropriare della lingua madre, dei ritmi e dei suoni della propria terra come forma d’ espressione di un’ identità culturale di cui andare fieri; per quel voler comunicare senza barriere e frontiere, attraverso la musica e il ballo, la spontaneità delle emozioni, lo spirito della festa e l’angoscia dell’abbandono.

Il concerto dei Cordas e Cannas, sempre più conosciuti e apprezzati a livello internazionale, ha trasmesso la magia di un rito, naturale e antico che ha coinvolto tutto il pubblico, composto anche da moltissimi turisti italiani e stranieri. Un grande merito del gruppo sta nell’aver “attualizzato” ed esaltato le composizioni musicali ispirate alla tradizione sarda, armonizzando l’esplorazione del proprio entroterra culturale con la sua proiezione nel presente e nel futuro. Il concerto, sin dal suo inizio, ha “acceso” una grande festa popolare; il parterre trasformato in piazza, gli spettatori immediatamente coinvolti dal ritmo indiavolato del mattatore Francesco Pilu. Applausi e tifo da stadio anche per Gesuino Deiana, Bruno e Sandro Piccinnu, Lorenzo Sabbatini, Andrea Cutri ed Elisa Van Balen al violino.

 
Cordas et Cannas in concerto
 
L'autoemoteca in Piazza Quadra a Porto Rotondo