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  Altre quattro botole individuate all’interno della Chiesa di San Paolo

Tornano alla luce altre quattro botole, pertinenti ad altrettante cripte nella Chiesa di San Paolo. La più interessante è quella ritrovata subito dopo l’ingresso principale; al suo interno sono stati individuati resti ossei in pessimo stato di conservazione. Completamente diversa la situazione delle altre tre cripte, di forma rettangolare, completamente riempite di terra fino all’orlo delle botole, rinvenute all’ingresso delle tre cappelle in cui trovarono sepoltura le famiglie De Rosa, Putzu, Usai e De Sara.

Secondo l’archeologo Agostino Amucano, al momento non ci sono elementi che consentano di stabilire l’epoca in cui fu effettuato il riempimento di tali cripte. Ricordiamo che altre due botole, contenenti le ossa dei componenti di almeno otto famiglie della città, sono state individuate il 7 gennaio scorso. Questi rinvenimenti, di fatto, confermano quanto tramandato dal Maestro Francesco De Rosa. Intanto proseguono, a pieno ritmo i lavori all’interno della Primaziale, per un intervento di bonifica dal punto di vista igienico-sanitario, statico ed estetico. Relativamente a quest’ultimo aspetto, si sta procedendo al rifacimento della pavimentazione, nel rispetto assoluto dell’originale settecentesco.

E’ stata infatti recuperata una parte degli ottagoni di ardesia con tasselli in marmo di Carrara; questi verranno riposizionati in loco, mentre è già stato ordinato il nuovo pavimento che sarà una copia perfetta di quello antico. I lavori in corso hanno permesso di constatare che, nelle cappelle laterali, nei punti non esposti alla vista dei fedeli, le piastrelle erano in cotto, considerato materiale povero.

Questo giustifica, nella medesima cappella, la presenza di due tipi di pavimentazione risalenti entrambi al Settecento (quello in ardesia con intarsi in marmo e l’altro, molto più ridotto, in cotto).I lavori, finanziati dal Comune, dovrebbero concludersi entro il prossimo Natale. La Chiesa resta comunque agibile; si sta procedendo per settori in modo da garantire la regolarità delle funzioni. La superficie interessata ai lavori è di 400 mq; praticamente tutta la chiesa, escluse le aree del presbiterio e del coro.