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  In mostra ad Olbia nuovi strumenti e tecnologie avanzate per l’istruzione e l’integrazione dei non vedenti

Suscita grande interesse l’esposizione di strumenti didattici per non vedenti e ipovedenti, allestita nell’auditorium dell’Istituto Tecnico Deffenu. La mostra ha carattere itinerante e, negli ultimi due anni, ha percorso tutta la Penisola. Ora è sbarcata in Sardegna, prima tappa Olbia, per poi proseguire a Sassari, Nuoro, Oristano e Cagliari. Colpisce la vastità e la varietà del materiale tiflodidattico esposto, frutto di sperimentazioni che durano da 150 anni.

L’esistenza di questi strumenti ha bisogno di essere divulgata; da qui l’idea di una mostra itinerante, con tutta una serie di sussidi didattici, progettati per i diversi ordini di scuola, dall’asilo fino all’Università, indispensabili per stimolare e favorire il processo di apprendimento degli alunni ciechi o ipovedenti. L’obiettivo finale, oltre all’istruzione, è la conquista dell’autonomia e l’ inserimento, nella vita sociale e produttiva.

Il Dr. Michele Di Dino, responsabile del Centro di consulenza tiflodidattica della Biblioteca italiana per i ciechi, prima di illustrare il materiale esposto, precisa: “Vorrei sfatare un luogo comune: quello che i bambini ciechi nascono con una particolare sensibilità dell’udito e del tatto. In realtà bisogna aiutarli a sviluppare ed utilizzare sempre meglio tutti i sensi residui. Dobbiamo incuriosirli, stimolare le loro capacità uditive e percettive, sensibilizzarli all’esplorazione tattile, rendere attive le loro manine e prepararli all’utilizzo dell’alfabeto Braille”.

In esposizione al Deffenu, centinaia di sussidi, molti costruiti a mano con grande accuratezza, altri frutto della tecnologia più avanzata. La lista comprende libri con figure in rilievo (realizzate con materiali diversi) di animali e oggetti; un vasto assortimento di giochi in legno; le macchine da scrivere dattilo-braille; strumenti per la scrittura e il disegno, per la matematica e la geometria; plastici e carte colorate in rilievo per lo studio della geografia, della storia, dell'architettura, delle scienze e dell'attualità. Uno spazio è riservato anche agli ausili informatici.

Tra questi domina il computer dotato di uno screen-reader, sintesi vocale e barra braille, come la stampante e lo scanner. Non mancano i giochi da tavolo (dama, scacchi, domino) adattati alle esigenze dei non vedenti e gli oggetti di uso comune provvisti di particolari accorgimenti come il pallone sonoro, il forno a microonde con indicazioni in Braille, la sveglia, la bilancia e l’agenda elettronica parlanti.

Il Dr. Michele Di Dino comunica che, grazie all’iniziativa della Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi, gli studenti non vedenti o ipovedenti della scuola materna, elementare e media di primo e secondo grado, possono avere gratuitamente materiale per un ammontare di Euro 129,11. La richiesta può essere inoltrata anche attraverso la Scuola. Per eventuali consulenze ed informazioni rivolgersi al Centro di Consulenza Tiflodidattica di Cagliari tel. 070/554398

 
Giochi comuni adattati per non vedenti
     
Michele Di Dino Giovanni Loche, tiflologo
 
Tavole geografiche        
 
     
Cubaritmo per il calcolo numerico