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  Visionabili per eventuali osservazioni i Piani per l’utilizzo dei litorali e per gli accessi al mare


Fino al prossimo 5 ottobre, i Piani per l’utilizzo dei litorali e per gli accessi al mare sono disponibili per tutti coloro che vogliano prenderne visione presso il Settore Urbanistica del Comune nelle giornate di martedì e giovedì dalle ore 10 fino alle 13. In questa fase, infatti, la legge prevede che privati cittadini, operatori, associazioni di categoria e consorzi, possano presentare osservazioni o proposte per eventuali modifiche o integrazioni. Queste verranno esaminate dal Consiglio Comunale che farà le sue controdeduzioni e procederà alla definitiva approvazione dei due Piani finalizzati a razionalizzare, regolamentare e migliorare la fruibilità delle spiagge e degli accessi al mare.

Scatterà poi la fase più operativa dove si potrà procedere all’acquisizione (tramite esproprio, accordi bonari o convenzioni con i proprietari) delle aree previste come parcheggio o nuova viabilità. I Piani, quindi, diventeranno attuativi attraverso progetti esecutivi di urbanizzazione.
L’obiettivo è quello di evitare l’ulteriore “ riminizzazione” o il Far West delle spiagge presenti nel territorio comunale. I piani sono stati approvati dal Commissario Straordinario Mario Tafaro, alla vigilia della fine del suo mandato, concluso il 26 maggio scorso. Il Commissario ha quindi “lasciato in eredità” al nuovo Consiglio comunale di Olbia due strumenti, suscettibili di eventuali correzioni, ma che rappresentano, comunque, un positivo inizio di regolamentazione della materia.

I Piani sono stati redatti direttamente dall’Ufficio Gestione del Territorio che, nel frattempo, si era dotato di una cartografia molto ben elaborata, in grado di fornire ai tecnici l’esatta dimensione di tutte le località e di ogni tratto di costa, con la definizione esatta delle attività edilizie, dei vari accessi e delle concessioni demaniali marittime di interesse turistico-ricreativo presenti nel territorio comunale. Le attuali concessioni demaniali, rilasciate per il periodo 2002-2004, andranno tutte in scadenza ma, dopo, bisognerà adeguarsi alla nuova normativa che porterà a un drastico ridimensionamento della situazione esistente. I due piani prevedono il potenziamento dei parcheggi in località particolarmente frequentate come la Rena Bianca, Punta Volpe, Pittulongu e Porto Istana. Sui litorali verranno creati o potenziati i servizi igienici e di soccorso; saranno garantiti o realizzati ex-novo gli accessi pedonali a tutti gli arenili.

Per quanto riguarda le spiagge di media grandezza è previsto l'allargamento della carreggiata in modo da poter parcheggiare a spina di pesce le automobili. Negli arenili, dove la lunghezza e la larghezza lo consentono, è prevista una certa attività di gestione della spiaggia. Sarà quindi possibile affittare lettini, sdraio, ombrelloni ed usufruire di determinati servizi. Ma i Piani introducono regole più restrittive arretrando le aree attrezzate che dovranno avere, rispetto ad oggi, una distanza superiore dalla battigia; quindici metri, ad esempio, sulla spiaggia di Marinella. Questo per consentire una maggiore fruibilità pubblica degli arenili, troppo spesso “privatizzati”. Chi vuole, potrà portarsi un ombrellone da casa e piantarlo nella sabbia senza pagare nulla. E’ stata anche fissata in almeno 100 metri la distanza tra un impianto balneare e l’altro, proprio per evitare la “riminizzazione” delle nostre spiagge. Il Piano è stato redatto “captando” la sensibilità della maggior parte dei cittadini e dei turisti e recependo lamentele ormai diffuse e pienamente condivisibili. Nelle spiagge più grandi, come Marinella, è stato previsto un massimo di tre “stabilimenti minimali”, con non più di 40 ombrelloni. Infatti, il nuovo regolamento per l’utilizzo dei litorali consente solo un numero minimo e ben determinato di piccoli stabilimenti a seconda delle dimensioni del litorale.

In tutte le spiagge, comunque, il Piano prevede servizi igienici, pronto soccorso, chioschi di bibite, parcheggi e, soprattutto, liberi accessi pedonali. Verranno eliminati tutti gli impedimenti compresi quelli esistenti in passaggi attualmente oggetto di contenzioso. Se ci saranno problemi con i proprietari dei terreni, si potrà anche procedere all’esproprio o aprire delle trattative per eventuali convenzioni. Una volta perfezionata l’acquisizione, il Comune si occuperà della sicurezza, della segnaletica e della pulizia delle aree interessate.