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Renato Pozzetto
premiato a Porto Rotondo
E’ stata una serata particolare quella dedicata
a Renato Pozzetto nel Teatro di Porto Rotondo. La manifestazione, organizzata
da “Un Mondo di Eventi” e presentata da Maria Teresa Ruta,
è cominciata con la proiezione del film “Da grande”,
sicuramente uno dei più belli, fra i sessanta, interpretati dal
popolare attore. Il film, racconta la favola, sviluppata con grazia, ritmo
ed ironia, del piccolo Marco che, con uno sforzo miracoloso di volontà,
si trasforma in un adulto di quarant'anni, ma con cervello, abitudini,
e sensibilità di un ragazzino di otto. Diventa un baby-sitter eccezionale
e non mancano i colpi di scena, compreso quello finale. Bravissimi anche
gli altri protagonisti del film: Ottavia Piccolo, Alessandro Haber e Giulia
Boschi. Renato Pozzetto, dopo aver assistito alla proiezione del suo film,
è salito sul palcoscenico del teatro e, insieme a Maria Teresa
Ruta nel ruolo di intervistatrice, ha ripercorso momenti più o
meno positivi e gratificanti della sua lunghissima carriera, rispondendo
anche ad alcune osservazioni o domande poste dal pubblico.
Ha ricordato, ad esempio, di aver ricevuto, nel lontano 1975, un David
di Donatello come premio speciale per il nuovo genere di comicità
da lui proposto. Pozzetto ha rievocato i suoi inizi da pioniere nel pianeta
del cabaret, ancora tutto da inventare, al “Derby”, all’”Osteria
dell’Oca” e in altri locali milanesi. Oggi, per lui, superati
i sessant’anni, è già possibile tracciare un bilancio.
“Tutto sommato mi ritengo soddisfatto- ha dichiarato l’attore-
quando rifletto su eventuali rimpianti o pentimenti riguardo alle scelte
operate nel corso della mia carriera. Certo, soprattutto in passato, sono
stato anche io condizionato dalla politica della produzione tutta tesa
a recepire le esigenze commerciali, ad accontentare i gusti del pubblico,
il più vasto possibile.
Posso dire di essermi sempre impegnato al massimo per essere credibile
in tutti i ruoli che ho interpretato; ma, di sicuro, preferisco ricordare
alcuni film piuttosto che altri”. Negli anni ‘60 il geometra
Renato Pozzetto approdò al “Derby” di Milano e, insieme
a Cochi Ponzoni inventò un nuovo genere di intrattenimento, caratterizzato
da una comicità surreale che prendeva in giro usi e costumi degli
italiani. Quarant’anni dopo i due “papà” dei
cabarettisti italiani si sono ritrovati insieme in televisione, nella
trasmissione “Nebbia in Valpadana”. Attualmente Renato Pozzetto
sta lavorando alla sceneggiatura di un film tratto da un libro di Vittorino
Andreoli e, segue da vicino l’attività della casa di produzione
fondata insieme ai figli Francesca e Giacomo.
Interpellato sulle sue “passioni”, l’attore
ha ribadito il suo sviscerato amore per i motori e le corse automobilistiche
mentre, sul fronte del volontariato, è ormai decollata a Milano
l’iniziativa, lanciata proprio da Pozzetto, “Adotta un Nonno”,
concretizzata in collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Sociali
del Comune. In linea con la comicità surreale di Renato Pozzetto
è la presentazione del suo sito web che testualmente recita “
Mi piacerebbe pubblicare un sito intelligente, che segua un filo logico
portante, e che sia pieno di bei ragionamenti, insomma un sito intelligente,
che spieghi un po’ di tutto, e un po’ di niente”. A
conclusione della serata, patrocinata dal Comune di Olbia, il Conte Luigi
Donà dalle Rose ha donato all’attore una scultura in legno
di Mario Ceroli, rinnovando una tradizione avviata negli anni scorsi con
Michelangelo Antonioni e Alberto Sordi. Renato Pozzetto ha poi ricevuto
il Premio alla carriera da Loredana Cattrocci, titolare di “Un Mondo
di Eventi”.
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