Capo I
Art. 1: Finalità del regolamento
- Oggetto del regolamento
1. Il presente regolamento disciplina l'attivazione ed il funzionamento
dell'istituto del Difensore Civico del Comune di Olbia al fine di contribuire
all'imparzialità ed al buon andamento della Pubblica Amministrazione
comunale, secondo quanto previsto dall'art. 11 del D.Lgs. 267/2000 ed
in conformità a quanto disposto dal capo VI dello statuto del
Comune.
2. Le modalità per l'elezione, le prerogative ed i mezzi posti
a disposizione del Difensore civico sono previsti dallo statuto comunale.
3. Lo statuto definisce inoltre i rapporti che intercorrono fra il Difensore
civico ed il Consiglio comunale.
4. Il presente regolamento organizza il funzionamento dell'Ufficio del
Difensore Civico al fine di provvedere alla tutela non giurisdizionale
dei diritti soggettivi, degli interessi legittimi, degli interessi diffusi,
dando concreta e conforme attuazione alle norme statutarie richiamate
nei precedenti commi, per realizzare le finalità d'interesse
pubblico indicate dalla legge.
Art. 2: Informazione dei cittadini
1. Il Sindaco provvede a dare notizia ai cittadini della attivazione
dell'istituto del Difensore civico comunale entro venti giorni dall'entrata
in carica del suo titolare.
2. L'informazione deve assicurare ai cittadini la completa conoscenza
delle funzioni del Difensore civico comunale, della persona eletta ad
esercitarle, della sede, orario e telefono del suo ufficio, dei soggetti
che hanno diritto di richiedere i suoi interventi e del carattere gratuito
degli stessi.
Art. 3: Diffusione del regolamento
1. Copia del presente regolamento sarà inviata, entro trenta
giorni dalla sua esecutività, ai Consiglieri e agli Assessori
comunali, ai responsabili degli uffici e servizi comunali, alle istituzioni,
aziende ed enti dipendenti dal Comune ed ai consorzi ai quali il Comune
partecipa ed a tutte le pubbliche amministrazioni con sede nel territorio
comunale. I responsabili degli uffici e servizi comunali, i dirigenti
delle istituzioni, aziende, enti e consorzi suddetti sono tenuti a dare
adeguata conoscenza dei contenuti del regolamento ai propri dipendenti
e a impartire le opportune disposizioni affinché lo stesso sia
tempestivamente e rigorosamente osservato.
2. Copia del presente regolamento sarà inoltre inviata, entro
il termine di cui al precedente comma, alle associazioni di partecipazione
popolare iscritte nell'apposito registro, alle organizzazioni del volontariato
riconosciute ai sensi di legge ed alle altre formazioni sociali che
rappresentano categorie di cittadini che hanno particolari necessità
di tutela.
Capo II
Art. 4: Istituzione - Finalità
1. Lo statuto comunale, con l'istituzione del Difensore civico, assicura
ai cittadini ed agli altri soggetti indicati dal successivo comma, le
garanzie previste dall'art. 11 del D.Lgs. 267/2000.
2. L'intervento del Difensore civico comunale può essere richiesto:
a) da coloro che risiedono stabilmente o dimorano abitualmente nel Comune;
b) da coloro che, pur non trovandosi nelle condizioni di cui alla lettera
a), esercitano attività professionali, artistiche o altro lavoro
autonomo ovvero conducono aziende industriali, artigianali e commerciali
nel territorio comunale;
c) dalle associazioni di partecipazione popolare iscritte nell'apposito
registro;
d) dalle organizzazioni del volontariato riconosciute ai sensi di legge;
e) dalle altre formazioni sociali portatrici di interessi collettivi
e/o diffusi che hanno necessità di tutela.
3. Gli interventi previsti nel presente regolamento possono essere richiesti
da cittadini italiani, stranieri od apolidi, residenti in questo od
in altro Comune, per i quali ricorrono le condizioni sopra previste
alle lettere a) e b).
4. L'intervento del Difensore civico comunale non può essere
richiesto dai soggetti indicati dal successivo art. 13.
Art. 5: Elezione
1. L'elezione del Difensore civico comunale avviene con l'osservanza
delle norme stabilite dallo statuto, dal regolamento per la partecipazione
delle libere forme associative e dal presente regolamento.
2. Le candidature per concorrere all'elezione sono sottoscritte dai
Presidenti e dai Coordinamenti delle consulte e sono corredate:
a) dal curriculum della persona candidata in relazione ai requisiti
richiesti secondo il successivo art. 6;
b) da una dichiarazione di inesistenza delle cause di ineleggibilità
e di incompatibilità di cui al successivo art.7.
Il curriculum e la dichiarazione sono sottoscritti dal candidato ed
hanno forma e valore di autocertificazione.
3. Nell'ipotesi di inottemperanza da parte degli organismi delle Consulte
su quanto previsto dagli artt. 10 e 11 del regolamento per la partecipazione
delle libere forme associative, le candidature per concorrere all'elezione
sono sottoscritte e proposte dalla Commissione Consiliare competente,
sentiti i Presidenti delle Consulte con le modalità previste
dal presente regolamento.
4. Entro cinque giorni dall'esecutività dell'atto di nomina,
il Sindaco comunica all'interessato l'elezione a Difensore civico comunale,
invitandolo a rendere innanzi a lui, entro il termine di quindici giorni
dalla notifica, la dichiarazione di accettazione della nomina e di impegno
ad adempiere alle funzioni conferitegli secondo le leggi, lo statuto
comunale ed il presente regolamento. La dichiarazione viene resa in
presenza di due testimoni, estranei al Comune.
5. Il Difensore civico comunale entra in carica dal momento in cui ha
reso la dichiarazione di cui al precedente comma. La Giunta comunale
provvede tempestivamente alla dotazione dei mezzi necessari per l'effettivo
inizio dell'esercizio delle sue funzioni, in conformità al presente
regolamento.
Art. 6: Requisiti
1. Il Difensore Civico è eletto fra i cittadini in possesso dei
requisiti per l'elezione a consigliere comunale che per pubblica conoscenza
assicurano le più ampie garanzie di indipendenza, probità,
equità e risultano dotati della esperienza, competenza giuridica
- amministrativa e sensibilità sociale per esercitare le funzioni
allo stesso attribuite.
2. I candidati devono, inoltre, essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) essere residenti nel Comune;
b) laurea in giurisprudenza o equipollente;
c) non devono avere riportato condanne penali nell'espletamento di attività
elettive, di pubblico impiego o professionali, non devono aver riportato
provvedimenti o sanzioni che hanno comportato la sospensione dalla carica,
dal servizio o dall'albo professionale.
Art. 7: Ineleggibilità e decadenza
1. Non sono eleggibili alla carica di Difensore civico comunale:
a) coloro per i quali sussiste una delle cause di ineleggibilità
o di incompatibilità per l'elezione a Consigliere comunale e
di Sindaco previste dalla normativa vigente.
b) i parlamentari, gli assessori, i consiglieri regionali e gli amministratori
locali di cui al comma 2 dell'art 77 Dlgs 267/00;
c) coloro che hanno ricoperto la carica di Sindaco, consigliere, assessore
comunale nei precedenti cinque anni nel Comune.
d) sono ministri di culto;
e) coloro che ricoprono incarichi comunque denominati nei partiti e
nei movimenti politici a livello comunale, provinciale, regionale.
f) coloro che rispetto al Comune, alle istituzioni, aziende, consorzi
ed enti dallo stesso dipendenti od ai quali esso partecipa, si trovano
in una delle seguenti posizioni:
- dipendenti, anche con rapporto a tempo determinato;
- revisori dei conti;
- prestatori di lavoro professionale o di lavoro autonomo, che costituiscono
oggetto di rapporti economici;
- titolari, amministratori, dirigenti di enti ed imprese che hanno rapporti
contrattuali per opere, somministrazioni e concessioni di servizi pubblici
comunali che costituiscono oggetto di rapporti economici anche a carattere
non continuativo.
2. Le cause di ineleggibilità non hanno effetto se l'interessato
cessa dalle funzioni o dalla condizione che le determinano non oltre
il sesto giorno precedente a quello in cui il Consiglio comunale deve
procedere alla nomina.
3. Qualora successivamente alla nomina, il Consiglio comunale accerti
la preesistenza di cause di ineleggibilità che non sono state
tempestivamente rimosse, dichiara la decadenza dell'interessato dall'ufficio
di Difensore civico comunale.
4. Quando successivamente alla nomina si verifichi una delle condizioni
di cui al primo comma, il Consiglio comunale previa notifica al Difensore
civico, invita lo stesso a presentare motivate deduzioni, assegnandogli
venti giorni per formulare osservazioni o per eliminare la causa di
ineleggibilità sopravvenuta. Entro venti giorni dalla scadenza
del termine predetto il Consiglio delibera definitivamente, tenuto conto
delle deduzioni presentate, ed ove ritenga che le cause di ineleggibilità
sussistono e non sono state rimosse, dichiara la decadenza dall'ufficio
di Difensore civico comunale.
5. La sussistenza o la sopravvenienza di cause di ineleggibilità
del Difensore civico comunale possono essere poste al Consiglio Comunale
dal Sindaco, da ciascun Consigliere e dagli organi di partecipazione
popolare previsti dallo statuto.
6. I provvedimenti di decadenza di cui ai commi terzo e quarto sono
adottati dal Consiglio comunale con il voto della maggioranza dei Consiglieri
assegnati, espresso in forma palese.
Art. 8: Durata in carica - Rielezione
1. La durata in carica del Difensore civico comunale è stabilita
dallo statuto.
2. Il Difensore civico comunale esercita le sue funzioni successivamente
alla scadenza dell'incarico fino all'entrata in carica del successore.
3. Quando l'incarico cessa per decadenza, revoca, dimissioni o per altro
motivo diverso dalla scadenza, il Consiglio comunale provvede alla nuova
elezione in un'adunanza da tenersi entro trenta giorni da quella in
cui sono stati adottati i provvedimenti che hanno determinato la cessazione
dall'incarico. In questi casi l'ufficio del Difensore civico rimane
vacante fino all'entrata in carica del nuovo eletto
Art. 9: Cessazione dalla carica
1. Oltre che per il compimento del periodo di durata in carica previsto
dallo statuto il Difensore civico comunale cessa dalla carica:
a) per decadenza, verificandosi le condizioni di cui al precedente art.
7 o venendo meno uno dei requisiti necessari di cui al secondo comma
dell'art. 6;
b) per revoca, verificandosi le condizioni di cui al successivo terzo
comma del presente articolo;
c) per dimissioni presentate per iscritto al Presidente del Consiglio
comunale. Esse devono essere assunte al protocollo del Comune nella
medesima giornata di presentazione, sono irrevocabili, non necessitano
di presa d'atto e sono immediatamente efficaci.
d) per morte o per impedimento permanente dall'esercizio delle funzioni.
2. Venendo meno uno dei requisiti necessari stabiliti dal secondo comma
dell'art. 6, il Consiglio comunale, nella persona del Presidente del
Consiglio, su proposta presentata dal Sindaco o da un Consigliere, corredata
dalla documentazione che comprova essere venuto meno uno dei requisiti
predetti, dispone la notifica all'interessato delle relative contestazioni,
invitandolo a presentare deduzioni ed eventuali documentazioni entro
venti giorni. Trascorso tale termine il Consiglio comunale decide, in
base agli atti in suo possesso, a quelli prodotti dall'interessato ed
agli eventuali accertamenti disposti d'ufficio, e dichiara la decadenza
dall'incarico qualora sia definitivamente accertato che siano venuti
meno uno o più requisiti prescritti dalla norma predetta. In
caso contrario dispone l'archiviazione del procedimento.
3. Il Consiglio comunale può disporre la revoca del Difensore
civico comunale per grave inadempienza ai doveri d'ufficio. La procedura
di revoca è promossa dal Sindaco o da almeno un terzo dei Consiglieri.
La proposta presentata al Consiglio deve contenere la dettagliata esposizione
dei motivi, connessi all'esercizio delle funzioni, che rendono necessaria
la revoca. Il Consiglio comunale esamina la proposta e decide in merito
alla presa in considerazione della stessa con votazione segreta ed a
maggioranza dei voti dei Consiglieri assegnati. Se la proposta non è
ammessa, il Consiglio ne dispone l'archiviazione. Quando la proposta
è ammessa il Consiglio dispone la notifica, a mezzo del Presidente
del Consiglio, dei rilievi formulati al Difensore civico comunale, invitandolo
a presentare le sue deduzioni entro venti giorni. Trascorso tale termine
il Consiglio comunale decide sulla proposta di revoca e sulle deduzioni
dell'interessato con votazione in forma segreta, con la maggioranza
dei Consiglieri assegnati. Se la proposta non viene approvata, il Consiglio
dispone l'archiviazione degli atti. Se la proposta viene accolta il
Difensore civico viene revocato dalla carica con deliberazione motivata
dal Consiglio comunale, adottata con votazione segreta e a maggioranza
assoluta dei consiglieri assegnati. In tal caso il Difensore civico
cessa dall'incarico dal momento in cui gli viene notificata copia della
relativa deliberazione esecutiva. Alla notifica provvede il Sindaco
tramite l'Ufficio competente, entro dieci giorni da quello in cui la
deliberazione è divenuta od è stata dichiarata esecutiva.
4. Il Presidente della Commissione consiliare competente provvede ad
informare tempestivamente delle proposte di revoca e dell'eventuale
cessazione dalla carica di Difensore civico comunale i Presidenti e
gli organismi delle Consulte applicando l'art. 6 del regolamento per
la partecipazione delle libere forme associative.
Art. 10: Competenze economiche
1. Al Difensore civico comunale spetta una indennità mensile
d'importo corrispondente a quella stabilita dalla legge per gli assessori
comunali.
2. Al Difensore civico comunale spetta il rimborso delle spese di viaggio
ed il trattamento di missione nella misura e con le modalità
previste dalle norme vigenti per i membri della Giunta comunale, per
i viaggi compiuti fuori dal territorio comunale per motivi relativi
all'esercizio del suo incarico. Spetta inoltre al predetto il rimborso
delle spese per l'uso di mezzi di trasporto di linea o di mezzi propri,
per viaggi compiuti nel territorio del Comune per accertamenti e verifiche
necessari per l'attività del suo ufficio, salvo l'utilizzo di
vettura dell'Amministrazione.
Capo III
Art. 11: Funzioni
1. Il Difensore civico comunale provvede, nei limiti e secondo le modalità
stabilite dalla legge, dallo statuto e dal presente regolamento, alla
tutela non giurisdizionale dei diritti soggettivi e degli interessi
legittimi, degli interessi diffusi dei soggetti previsti dal secondo
comma dell'art. 4 del presente regolamento.
2. Il Difensore civico esercita le sue funzioni secondo quanto previsto
dall'art. 11 del D.Lgs. 267/2000 e dallo Statuto Comunale nei confronti
dell'attività dell'Amministrazione comunale, dei suoi uffici
e servizi, delle istituzioni, aziende ed enti dipendenti dal Comune,
dei consorzi ed attività convenzionate ai quali il Comune partecipa,
soggetti che esercitano le funzioni proprie della Pubblica Amministrazione
3. Il Difensore civico interviene, su istanza dei soggetti di cui al
primo comma oppure di propria iniziativa, nei casi di ritardi, irregolarità,
negligenze, disfunzioni, carenze, omissioni, illegittimità nell'attività
dei pubblici uffici e servizi del territorio comunale, al fine di garantire
l'effettivo rispetto dei principi di legalità, di buon andamento,
efficienza e di imparzialità dell'azione amministrativa, con
particolare riguardo al corso del procedimento ed all'emanazione dei
singoli atti, anche definitivi.
4. Il Difensore civico può intervenire relativamente ad atti
per i quali pendono azioni o ricorsi avanti ad organi giurisdizionali;
egli può sospendere la propria attività in attesa delle
relative pronunzie, valutato il rilievo delle stesse ai fini dell'esercizio
delle proprie funzioni.
5. Il Difensore civico comunale esercita le pubbliche funzioni amministrative
disciplinate dall'art. 11 del D.Lgs. 267/2000 ed è pertanto,
agli effetti della legge penale, pubblico ufficiale, con i compiti e
gli obblighi conseguenti.
6. Il Difensore civico comunale non e' sottoposto ad alcuna forma o
rapporto di dipendenza gerarchica o funzionale ed esercita le proprie
funzioni in piena indipendenza.
Art. 12: Segnalazioni relative ad altre Amministrazioni
1. Qualora il Difensore civico, nell'esercizio della propria attività,
rilevi o venga a conoscenza di disfunzioni o carenze di uffici ed attività
di altre pubbliche Amministrazioni o di imprese e società concessionarie
di pubblici servizi, che si verificano o si riflettono nell'ambito del
territorio comunale ed incidono dannosamente sui soggetti di cui al
secondo comma dell'art. 4, ne riferisce al Sindaco e al Presidente del
Consiglio Comunale comunicando loro tutti gli elementi di valutazione
per l'intervento dell'Amministrazione comunale, prestando la collaborazione
che gli sia eventualmente richiesta.
Art. 13: Limitazione degli interventi
1. Non possono ricorrere al Difensore civico:
- Il Sindaco, gli Assessori ed i Consiglieri comunali in carica nel
Comune;
- le pubbliche amministrazioni;
- il Segretario comunale, il Direttore Generale ed i Revisori dei conti
dell'ente, delle aziende e dei consorzi;
- i dipendenti dell'Amministrazione comunale e delle istituzioni, aziende,
enti, consorzi di cui al secondo comma dell'art. 11 del presente regolamento,
per far valere pretese derivanti dal rapporto d'impiego o di lavoro
con l'Amministrazione od altro soggetto fra quelli sopra elencati, presso
il quale prestano la loro attività lavorativa.
2. Non appartengono alla competenza del Difensore civico le azioni e
le controversie comunque promosse od insorte nei confronti dei soggetti
di cui al secondo comma dell'art. 11 del presente regolamento, da concessionari
ed appaltatori di opere, forniture e servizi, da incaricati di prestazioni
professionali o di lavoro autonomo, i cui rapporti con i soggetti suddetti
siano regolati da contratti o convenzioni.
Art. 14: Attivazione e conclusione degli interventi
1. L'intervento del Difensore civico comunale può essere richiesto
dai soggetti di cui all'art. 4 del presente regolamento, senza particolari
formalità. L'istanza può essere avanzata per iscritto
o verbalmente, e deve indicare tutti gli elementi necessari all'individuazione
della pratica o del procedimento amministrativo per il quale viene chiesto
l'intervento. Qualora l'istanza venga inoltrata verbalmente, il Difensore
civico od i suoi collaboratori che la ricevono assumono per iscritto
gli elementi essenziali della richiesta, facendola sottoscrivere all'interessato.
2. Il Difensore civico comunale, esperiti gli interventi di cui ai successivi
articoli, informa l'Istante dell'esito degli stessi e dei provvedimenti
adottati dall'Amministrazione interessata.
3. Nel caso in cui l'intervento del Difensore civico comunale non ottenga
esito favorevole, lo stesso provvede a darne comunicazione all'interessato,
informandolo altresì delle azioni che può promuovere in
sede amministrativa o giurisdizionale.
Art. 15: Diritto di accesso
1. Il Difensore civico nell'esercizio delle sue funzioni, ha diritto,
di chiedere agli Uffici del Comune le seguenti informazioni:
a) richiedere, verbalmente o per scritto, notizie sullo stato delle
pratiche e delle situazioni sottoposte alla sua attenzione;
b) consultare ed ottenere copia, senza il limite del segreto d'ufficio,
di tutti gli atti e documenti amministrativi relativi all'oggetto del
suo intervento e di acquisire tutte le informazioni sullo stesso disponibili.
2. Le notizie ed informazioni richieste sono fornite al Difensore civico
comunale, senza ritardo e, comunque entro i termini previsti dal Regolamento
del diritto di accesso e dal Regolamento sul procedimento amministratvo,
con la massima completezza ed esattezza. Le notizie ed informazioni
sono sempre fornite per iscritto. Qualora la richiesta sia presentata
verbalmente il funzionario interpellato comunica per le vie brevi tutto
ciò di cui è a conoscenza. In ogni caso, quanto comunicato,
dovrà essere confermato per iscritto.
3. La consultazione ed il rilascio di copie di atti e documenti amministrativi
sono effettuati senza alcuna limitazione Il rilascio delle copie avviene
in carta libera e senza spesa alcuna. L'accesso alla consultazione di
atti e documenti amministrativi da parte del Difensore Civico è
immediato ed il rilascio delle copie avviene nel più breve tempo
e comunque non oltre i termini previsti dal regolamento di cui al precedente
comma.
4. Il Difensore civico comunale è tenuto al segreto d'ufficio
anche dopo la cessazione dalla carica.
Art. 16: Esercizio delle funzioni
1. Qualora il Difensore civico comunale
su istanza di uno dei soggetti previsti dall'art. 4 del presente regolamento
o d'ufficio, in relazione ad una pratica o procedimento amministrativo
di competenza del Comune o di uno degli enti ed amministrazioni stabilite
dal secondo comma dell'art. 11 del presente regolamento, ritenga di
dover intervenire per rimuovere una delle situazioni individuate dal
terzo comma dell'art.11 del presente regolamento, richiede ai Dirigenti
competenti tutte le notizie e tutte le informazioni necessarie, effettua
la consultazione di atti ed acquisisce copia degli stessi con le modalità
di cui al precedente articolo.
2. Se dagli elementi acquisiti emerge la necessità di un intervento
del Difensore civico, lo stesso informa il Sindaco, il Presidente del
Consiglio comunale, il Segretario comunale ed il Direttore generale
od il Presidente ed il Direttore dell'ente strumentale coinvolto, ed
avverte il funzionario responsabile che lo coadiuverà nell'esame
della pratica o del procedimento amministrativo. L'esame è preordinato
all'individuazione dello stato degli atti, alla verifica della loro
irregolare o ritardata adozione e alla ricerca di soluzioni che contemperino
l'interesse generale con quello dell'istante. Il funzionario responsabile
è tenuto a procedere all'esame congiunto della pratica o del
procedimento nella data e nella sede stabilite dal Difensore civico.
Qualora sussistano impedimenti di servizio in ordine alla data, il funzionario
è tenuto a concordare con il Difensore civico altra data immediatamente
successiva a quella fissata.
3. Dopo tale esame il Difensore civico comunica, per iscritto, al funzionario
responsabile, le proprie osservazioni rivolte ad assicurare la legittimità
del provvedimento od atto emanando ed indica il termine massimo per
la definizione della pratica o del procedimento. Effettua immediata
segnalazione del suo intervento, inviando per conoscenza copia della
comunicazione suddetta al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale,
al Segretario comunale, al Direttore generale ed eventualmente al Presidente
e Direttore dell'ente, ed a coloro che hanno promosso il suo intervento.
4. Il funzionario preposto alla pratica od al procedimento è
tenuto a provvedere alla definizione entro il termine indicato dal Difensore
civico.
5. Il Segretario comunale ovvero, qualora nominato, il Direttore generale
informa tempestivamente il dirigente competente degli interventi del
Difensore civico. Il Dirigente è tenuto ad assicurare da parte
dei propri uffici tutta la collaborazione richiesta.
6. Il Segretario comunale o, qualora nominato, il Direttore Generale
informa immediatamente il dirigente dell'esito dell'intervento del Difensore
civico, trasmettendogli copia degli atti di cui al precedente terzo
comma ed incaricandolo di provvedere in conformità ed entro il
termine prescritto.
7. Nelle istituzioni, aziende, enti e consorzi dipendenti dal Comune,
le funzioni di cui ai precedenti quinto e sesto comma competono al Direttore
od al funzionario di grado più elevato negli stessi previsto.
8. Qualora vi sia stato l'intervento del Difensore civico di cui al
presente articolo, i conseguenti atti e provvedimenti amministrativi
emanati devono dar conto delle osservazioni dallo stesso formulate,
motivando per quanto viene disposto diversamente da esse. Copia degli
atti o provvedimenti deve essere inviata al Difensore civico.
Art. 17: Inadempienze - Provvedimenti
1. Il Difensore civico comunale può richiedere al Sindaco l'apertura
di un procedimento disciplinare, secondo la normativa vigente, a carico
del funzionario o del dipendente del Comune, dell'istituzione, dell'azienda
o di altro soggetto previsto dall'art. 11 del presente regolamento,
che:
a) impedisca o ritardi, senza un giustificato impedimento, l'accesso
del Difensore civico comunale alle notizie, informazioni, consultazione
e rilascio di copia di atti dallo stesso richiesti;
b) si rifiuti o non si renda disponibile per l'esame congiunto della
pratica o del procedimento di cui al secondo comma dell'art. 16 del
presente regolamento;
c) non rispetti il termine massimo per il compimento della pratica o
del procedimento fissato dal Difensore civico comunale;
d) nella formazione dell'atto o provvedimento non tenga conto delle
osservazioni formulate dal Difensore civico e non fornisca motivazione
dell'inosservanza;
e) in generale ostacoli, ritardi od impedisca lo svolgimento delle funzioni
del Difensore civico.
2. Il Sindaco comunica al Difensore civico comunale, entro trenta giorni,
le decisioni adottate dal Soggetto competente, secondo la normativa
vigente, all'adozione di provvedimenti disciplinari, o i motivi per
i quali egli ha ritenuto di non dar corso al procedimento disciplinare.
Capo IV
Art. 18: Relazioni con il Consiglio comunale
1. Il Difensore civico presenta al Consiglio comunale, entro il 31 marzo
di ogni anno, la relazione sull'attività svolta e sui provvedimenti
adottati nell'anno precedente, segnalando con la stessa le disfunzioni
riscontrate e formulando eventuali proposte, innovazioni organizzative
ed amministrative, tese a migliorare il buon andamento e l'imparzialità
dell'azione amministrativa.
2. La relazione viene rimessa dal Difensore civico comunale al Sindaco
ed al Presidente del consiglio il quale, entro un mese dalla presentazione,
fissa la data della seduta del Consiglio nella quale la stessa sarà
discussa. Copia della relazione è trasmessa agli Assessori ed
ai Consiglieri comunali, al Segretario comunale, al Direttore generale
ed ai Revisori dei conti.
3. Alla riunione del Consiglio comunale nella quale viene discussa la
relazione partecipa il Difensore civico il quale, su invito del Sindaco
o del Presidente del Consiglio, interviene per fornire informazioni
e chiarimenti al Consiglio.
4. Il Consiglio comunale, esaminata la relazione e tenuto conto delle
segnalazioni con la stessa effettuate, adotta le eventuali determinazioni
di propria competenza ed esprime gli indirizzi per le ulteriori misure
di competenza della Giunta comunale e delle altre amministrazioni dipendenti,
per conseguire le finalità di buon andamento dell'Ente.
5. In casi di particolare importanza od urgenza il Difensore civico
può inviare apposite relazioni al Sindaco ed al Consiglio comunale,
segnalando i provvedimenti ritenuti opportuni.
6. Le relazioni annuali del Difensore civico, dopo l'esame da parte
del Consiglio comunale, vengono diffuse nelle forme e con le modalità
stabilite dal Consiglio stesso.
7. Il Difensore civico comunale ha facoltà di informare la stampa
ed i mezzi di comunicazione delle attività da lui svolte.
Art. 19: Rapporti con le Commissioni consiliari e con la Giunta comunale
1. Il Difensore civico comunale è sentito, su propria richiesta,
dalle Commissioni consiliari e dalla Giunta comunale, in ordine a problemi
particolari inerenti all'esercizio delle funzioni del suo ufficio.
2. Le Commissioni consiliari e la Giunta comunale possono convocare
il Difensore civico per avere informazioni sull'attività svolta
e su problemi particolari alla stessa relativi.
Art. 20: Rapporti con il Sindaco e con il Presidente del Consiglio
comunale
1. Il Difensore civico comunale riferisce al Sindaco e al Presidente
del Consiglio comunale per tutto quanto previsto dal presente regolamento
e per le segnalazioni con le quali viene richiesto il loro intervento
o, per loro tramite, quello della Giunta comunale o del Consiglio vengono
rese note all'attenzione di detti organi particolari situazioni e disfunzioni.
2. Il Difensore civico richiede ad essi gli interventi di loro competenza
per assicurare il funzionamento e provvedere alle dotazioni del suo
ufficio.
Art. 21: Rapporti con il Segretario comunale ed il Direttore generale
1. Il Difensore civico informa il Segretario comunale o, ove nominato,
il Direttore generale delle disfunzioni ed irregolarità rilevate
nell'esercizio della sua attività, segnalando gli uffici ed i
dipendenti responsabili dei relativi atti e procedimenti, secondo quanto
previsto dal presente regolamento.
2. Il Segretario comunale ovvero il Direttore generale, ove nominato,
intervengono, su richiesta del Difensore civico, oltre che nei casi
di cui al quinto e sesto comma dell'art. 16 del presente regolamento,
per assicurare che i responsabili dell'organizzazione comunale prestino
allo stesso la loro collaborazione nel modo più completo ed efficace,
per il miglior esercizio delle funzioni di difesa civica.
Capo V
Art. 22: Sede ed attrezzatura
1. L'Ufficio del Difensore civico ha sede presso il Palazzo comunale
od in altro edificio, in locali adeguati al prestigio delle relative
funzioni, idonei per ampiezza e facilità di accesso e di attesa
del pubblico, compresi i portatori di handicaps. La sede è segnalata
con l'evidenza necessaria per la sua facile e rapida individuazione.
2. L'Ufficio è dotato dell'arredamento necessario ed idoneo,
di macchine ed apparecchiature tecnologiche per l'informatizzazione
delle procedure e dell'archivio, della cancelleria, stampati, telefono,
telefax e quant'altro occorrente e richiesto dal Difensore civico. È
corredato dei testi e delle pubblicazioni di natura giuridica, contabile,
amministrativa dei quali il Difensore civico comunale ha segnalato la
necessità.
3. Per tutte le attività di competenza dell'Ufficio del Difensore
civico:
a) le spese postali e telegrafiche sono a carico del Comune;
b) la notifica di atti e provvedimenti viene effettuata dai messi comunali
o mediante raccomandata A.R..
Art. 23: Servizio di segreteria - Istituzione
1. Con apposito provvedimento da adottarsi dalla Giunta comunale si
procede alla istituzione del servizio di segreteria del Difensore civico.
La dotazioni dei posti addetti al servizio viene stabilita sentito il
parere del Difensore civico comunale.
2. All'assegnazione del personale nei posti previsti dalla dotazione
organica del servizio provvede il Segretario Comunale ovvero il Direttore
Generale, ove nominato, sentito il Difensore civico, in rapporto alle
esigenze iniziali ed al loro sviluppo. Il personale assegnato dipende
funzionalmente dal Difensore civico.
3. Il Difensore civico comunale segnala al Segretario comunale o al
Direttore Generale, ove nominato, il personale assegnato al suo servizio
che non risulta idoneo alle funzioni dallo stesso esercitate. Lo stesso
provvede, alla sostituzione, tenuto conto delle esigenze complessive
dei servizi comunali.
4. Su richiesta del Difensore civico il personale addetto al servizio
può essere autorizzato dal Segretario Comunale ovvero dal Direttore
Generale ove nominato a partecipare a corsi d'aggiornamento e di formazione
professionale, relativi alle funzioni da esercitare ed ai metodi di
comportamento nei rapporti con i cittadini.
Art. 24: Servizio di Segreteria - compiti
1. Il servizio di segreteria del Difensore civico provvede a tutti i
compiti diretti ad assicurare lo svolgimento delle funzioni di difesa
civica.
2. In particolare il servizio di segreteria:
a) riceve, protocolla e classifica le richieste d'intervento;
b) svolge l'istruttoria preliminare delle singole istanze per la identificazione
del loro oggetto e dell'organo o della unità organizzativa del
Comune e dei soggetti dallo stesso dipendenti, di cui al secondo comma
dell'art. 11 del presente regolamento, nei confronti dei quali sono
richiesti gli interventi;
c) richiede agli interessati i chiarimenti e l'integrazione della documentazione
che risultino necessari;
d) riceve i cittadini che accedono personalmente all'Ufficio fornendo
loro indicazioni sulla procedura da seguire e dando agli stessi informazioni
ed orientamenti nei casi che manifestamente esulano dalla competenza
del Difensore civico comunale;
e) procede, a richiesta del Difensore civico, alla ricerca di leggi,
giurisprudenza e dottrina, redigendo, quando sia necessario, relazioni
in merito all'approfondimento effettuato;
f) cura ed intrattiene i rapporti con i responsabili delle singole pratiche,
per la rapida soluzione dei casi per i quali è intervenuto o
deve intervenire il Difensore civico;
g) cura l'archiviazione e la conservazione delle pratiche esaminate.
Art. 25: Oneri a carico del Comune
1. Tutti gli oneri per le competenze economiche, la sede e l'attrezzatura,
il personale del servizio di segreteria e quant'altro necessario per
il funzionamento dell'istituto del Difensore civico, sono sostenuti
dal Comune e sono iscritti nel bilancio comunale.
2. Entro il 30 settembre di ogni anno il Difensore civico comunale segnala
al Sindaco, con motivata relazione, gli interventi finanziari da preventivare
nel bilancio dell'esercizio successivo per il funzionamento del suo
ufficio.
3. Il Sindaco, la Giunta comunale, il Presidente del Consiglio, il Segretario
Comunale e il Direttore Generale, possono richiedere chiarimenti ed
elementi per la valutazione delle richieste avanzate dal Difensore civico.
Qualora sussistano difficoltà ad accoglierle, essi invitano il
Difensore civico ad una riunione per definire, con lui, le modalità,
i tempi e le eventuali riduzioni degli interventi richiesti.
Capo VI
Art. 26: Rapporti con altri organi di
difesa civica
1. Per assicurare il coordinamento ed il miglior esercizio delle funzioni
di difesa dei cittadini, il Difensore civico comunale mantiene rapporti
con il Difensore civico della Regione, della Provincia e con quelli
istituiti negli altri comuni della provincia, attraverso lo scambio
di esperienze, la segnalazione di informazioni e di problematiche che
possono trovare soluzioni comuni nelle diverse strutture.
2. Il Difensore civico partecipa a riunioni, convegni, iniziative che
si tengono nella regione ed a livello nazionale e che hanno per oggetto
il conseguimento delle finalità di cui al precedente comma. Su
sua segnalazione gli organi comunali competenti assumono l'impegno per
la spesa occorrente e provvedono alla relativa liquidazione.
Capo VII
Art. 27: Entrata in vigore
1. Il presente regolamento entra in vigore in conformità a quanto
disposto dall''art. 8 del vigente statuto comunale ed esperite le procedure
previste dallo statuto.
2. La sua attuazione avviene secondo i tempi indicati nei precedenti
articoli, con inizio dalla elezione ed entrata in carica del Difensore
civico comunale.